Gli studenti indisciplinati puliranno i muri dai graffiti
L'associazione «Insieme per il Gallini», in collaborazione con l'istituto tecnico agrario Carlo Gallini di Voghera organizza, in occasione del Bicentenario della nascita di Carlo Gallini e dei 120 anni della Scuola, il quarto raduno degli Ex del Gallini il 29 novembre alle ore 12.30. Per informazioni è possibile contattare Teresio Nardi al numero 338-7089575. La prima maxi adunata si era tenuta al PalaOltrepò, con centinaia di partecipanti. VOGHERA Da ieri i ragazzi indisciplinati (e quindi sospesi dalle lezioni) dell'istituto Maserati-Baratta non solo apparecchieranno e sparecchieranno la mensa del Pane, oppure piegheranno la schiena per m riordinere le stanze del centro sociale Betel, ma provvederanno anche a pulire i muri cittadini danneggiati dai graffiti. Ieri all'istituto Maserati è stata infatti firmata la convenzione tra lo stesso Maserati-Baratta, il Comune, la Caritas Diocesana, l'Agape e l'Opera Pia casa del Pane Zanaboni. Oltre a dirigente scolastico Filippo Dezza erano presenti anche l'assessore al bilancio (e professore della scuola) Daniele Salerno, Moreno Baggini (assessore ai servizi sociali) e Ruggero Lauri della cooperativa Agape. In buona sostanza è stata rinnovata la convenzione già in atto da tre anni per cui lo studente destinatario di provvedimenti disciplinari presta opera di volontariato, previa autorizzazione dei genitori, nelle strutture della Caritas ovvero nella casa del Pane presso l'istituto Zanaboni e il centro Betel presso la Casa della Carità. La novità di quest'anno è che, attraverso un accordo con il Comune, i ragazzi provvederanno a ripulire i muri che vengono sporcati da graffiti e scritte nel territorio cittadino. «E' unica convenzione esistente di questo genere – sottolinea l'assessore-professore Daniele Salerno – per il Comune è una grande soddisfazione e sotto l'aspetto educativo ha un peso importante perché quando i ragazzi sono tornati a scuola dopo aver fatto i lavori da allora in avanti si sono sempre comportati bene». In totale sono stati un'ottantina gli studenti che hanno prestato negli anni scorsi azioni di solidarietà a individui svantaggiati. E se da una parte l'aspetto educativo viene sottolineato da docenti, amministratori e genitori, è evidente la crescita anche per gli studenti interessati. «Mi ha fatto piacere aiutare – commenta un ragazzo che frequenta quest'anno la terza Maserati e l'anno scorso aveva aiutato allo Zanaboni – apparecchiavano e sparecchiavamo: ci si rende conto delle situazioni di persone svantaggiate». Dal punto di vista delle famiglie la proposta è stata recepita. «Non c'è stato un genitore che abbia rifiutato questo procedimento – dice Filippo Dezza – è stata una scommessa che non avrei pensato avesse così successo e i ragazzi che provano poi non si fanno più sospendere. L'aspetto prioritario quest'anno è stato l'ingresso del Comune». E anche un impiego di addetti che seguono i ragazzi da parte di Caritas e Agape. «I ragazzi sono coinvolti, è un aspetto educativo importante nel sociale», aggiunge Baggini. In più può avere un effetto educativo per chi imbratta i muri cittadini: l'iniziativa potrebbe portare chi sporca a non farlo più perché poi dovrebbe pulire un coetaneo, o un amico. Marco Quaglini