Teatro, l'opposizione ora accusa
TORTONA «Il teatro civico non è gestito come si deve e sta morendo; inoltre la società Fama Fantasma, che ne cura l'attività, allestisce un cartellone che non è di particolare eccellenza e risonanza nel panorama culturale cittadino e non rispetterebbe gli obblighi contrattuali». L'accusa arriva del consigliere comunale della lista Nuova Tortona, Fabio Morreale, che ha presentato al sindaco Gianluca Bardone un'interrogazione volta a chiarire l'attività svolta dalla Fama Fantasma che, sempre secondo Morreale non garantisce una fruizione ottimale del teatro a tutta la città e le associazioni. Il Comune di Tortona per la gestione triennale del "Civico" ha versato oltre 237mila euro, a cui si aggiungono i 50mila euro che la Fondazione Cassa di Risparmio dona alla città per consentire lo svolgimento di 25 rappresentazioni teatrali da parte delle associazioni locali che altrimenti non verrebbero allestite. «Affittare il teatro civico comunale – dice Fabio Morreale - costa circa mille euro al giorno, una cifra molto elevata, eppure malgrado l'intervento della Fondazione e i soldi percepiti dal Comune la gestione del teatro non è di particolare eccellenza e risonanza nel panorama culturale cittadino e soprattutto si evidenzia la carente sinergia con il mondo dell'associazionismo e della scuola cittadina. Poco tempo fa per poter effettuare una rappresentazione teatrale i giovani del Liceo Peano sono stati costretti ad emigrare alla Soms di Sarezzano, ma è solo uno dei numerosi esempi che si potrebbero fare». «Per tutti questi motivi – ha concluso Morreale - in ragione di tutti i soldi pubblici stanziati, chiediamo siano resi gli esiti dell' azione svolta dall'attuale gestione del Teatro Civico, come da contratto; che vengano rispettati i termini, che impongono al concessionario di trasmette trimestralmente al Comune dettagliata relazione in ordine all'andamento del servizio effettuato e che vengano intraprese da parte dell'amministrazione comunale le previste azioni di controllo e verifica per una migliore gestione del teatro». Angelo Bottiroli