«Viale Gorizia di nuovo per i caduti»
PAVIA Si chiamava viale delle Rimembranzequello che oggi porta il nome di viale Gorizia. I grandi alberi che la costeggiano rappresentano monumenti viventi ai Caduti della Grande Guerra. Ogni bagolaro voleva ricordare un nonno, un padre, un conoscente. E così, accanto a ciascuno di questi alberi, particolarmente robusti , chiamati "spaccasassi", era stata apposta la targhetta del nome di un Caduto. «Era un atto simbolico – spiega Mino Milani, giornalista e scrittore -.Chi era rimasto intendeva ricordare i nomi dei propri cari, morti in battaglia, piantando alberi che hanno una vita molto lunga. E' come se, attraverso di loro, continuassimo a vivere ed è un'idea poetica molto bella». Sono ancora lì queste vecchie piante, ai lati di quella strada che ora viene chiamata viale Gorizia, «la città che è uno dei simboli della Grande Guerra», sottolinea Milani. Le targhette non ci sono più, qualcuno ricorda di averle viste fino agli anni Ottanta. «Sarebbe bello, in occasione del centenario , reintitolarle ai Caduti – propone Marco Galandra, ex assessore appassionato di storia -. Sarebbe un un omaggio ai militari pavesi che hanno perso la vita al fronte (oltre 900). Ritengo che non sia difficile risalire ai nomi dei Caduti». Galandra sottolinea il ruolo di Pavia, diventata, negli anni del conflitto, "città ospedale". Stefania Prato