Attore russo spara a Donetsk, scoppia la polemica

MOSCA È diventato celebre per aver interpretato il ruolo del protagonista in film di azione o di guerra famosissimi in Russia. Ma questa volta Mikhail Porecenkov il mitra l'ha usato davvero per sparare - a salve, dice lui - sulle postazioni dei militari di Kiev all'aeroporto di Donetsk, sollevando inevitabilmente un polverone che lo ha fatto finire sotto il tiro incrociato dei media sia russi che ucraini, per una volta concordi. La polemica scoppia proprio quando le controverse elezioni fissate dai ribelli filo-russi del Sudest per il 2 novembre sono ormai alle porte e creano nuove tensioni tra Mosca da un lato e Kiev e i suoi alleati occidentali dall'altro. Il governo russo ha già annunciato che riconoscerà il voto dei separatisti e - nonostante l'appello al Cremlino lanciato in una conversazione telefonica dai leader di Francia, Germania e Ucraina - Vladimir Putin non sembra aver affatto cambiato idea: anzi, ha invitato le autorità di Kiev a impegnarsi in un «dialogo solido» con i separatisti. Dura la reazione della Nato, che ha accusato la Russia di «continuare i suoi sforzi per destabilizzare l'Ucraina». Intanto nel Sudest i combattimenti proseguono e Porecenkov ha pensato bene di approfittarne per fare un po' di turismo di guerra. Nel video diffuso dalla tv dei separatisti "Novorossia" l'attore spara indossando un giubbotto antiproiettile e un elmetto con la scritta "Press". L'attore dice di essersi messo in testa l'elmetto solo per sicurezza personale. Ma il rappresentante dell'Unione dei giornalisti russi Pavel Gusev si è scagliato contro di lui definendo la sua sortita «una vigliaccheria». Ma Kiev rivolge a Porecenkov un'accusa ancor più pesante: aver pagato 50.000 dollari ai miliziani per «un safari durante il quale ha sparato ai civili».