Nuova indagine dell'Arpa sullo smog in Lomellina

MORTARA I dati riguardanti l'inquinamento a Mortara preoccupano e così il Comune, insieme a Vigevano, Parona ed Olevano Lomellina, parteciperà ad un progetto in collaborazione con l'amministrazione provinciale e l'Arpa per monitorare ed intervenire sui livelli di polveri sottili. Il Pm 2,5 nei primi dieci mesi dell'anno ha superato di quasi tre volte il limite di sforamenti consentiti in un anno, fissato a 25 giorni. Il progetto prevede delle rilevazioni supplementari da parte dell'Arpa, che a Mortara si occupa già delle rilevazioni ordinarie grazie alla centralina fissa di via Trento. In questo modo si avrà un quadro più preciso della situazione e si potranno mettere in atto le contromisure necessarie per rientrare nei limiti stabiliti dalla legge. Questo tavolo di confronto sui temi ambientali era già stato imbastito in primavera con due incontri preliminari, ma ora entrerà nel vivo. «I dettagli devono ancora essere definiti – spiega il sindaco Marco Facchinotti -, ma si tratta senza dubbio di un progetto importante che ci servirà per capire meglio come affrontare il problema, dal momento che possiamo solo analizzare i dati che ci vengono forniti da Arpa». Proprio i dati riguardanti i primi dieci mesi dell'anno sono preoccupanti: il numero maggiore di sforamenti si è concentrato nei mesi di febbraio e marzo, mentre virtuosi sono stati i mesi centrali dell'anno, con solo quattro sforamenti (sempre di poco) registrati tra aprile e agosto. «Non è un caso che i picchi di inquinamento si siano concentrati in questo modo – prosegue Facchinotti -. Penso che un ruolo importante l'abbia registrato anche il clima, con la cappa di umidità che, in determinati periodi, contribuisce a mantenere nell'aria le polveri sottoli. Non è un caso invece che l'aria è stata molto migliore per alcuni mesi». In attesa che il progetto con l'Arpa dia i suoi frutti rimangono dubbi sulle contromisure che si potrebbero attuare per migliorare la situazione. «Ad esempio non penso che il blocco del traffico sia una soluzione – conclude il sindaco di Mortara -. Si tratta di una contromisura che può funzionare per metropoli come Milano, mentre in una città come la nostra il traffico di auto, da solo, non può avere una incidenza così importante. E' una eventualità che forse porterebbe più disagi rispetto agli effettivi benefici dal punto di vista ambientali. I problemi che incidono fortemente su questi dati sono probabilmente altri». Alberto Colli Franzone