«Medici di base anche in periferia»

LACCHIARELLA Il Movimento 5 Stelle ha depositato in questi giorni una mozione per chiedere all'amministrazione comunale di attivarsi al fine di consentire ai medici di base, già operanti sul posto, di svolgere il loro servizio anche nei quartieri periferici del paese, come Casirate Olona, Mettone e Villamaggiore. «Si tratta di una richiesta che ha costi tendenti allo zero e che riteniamo sia attuabile garantendo le giuste condizioni ai medici di base», scrive nel blog locale il consigliere grillino Alfredo Gentili. Nei quartieri di Casirate Olona e Villamaggiore per esempio sono presenti dei locali vuoti di proprietà del Comune, ora in stato di abbandono. «Garantendo la fruizione gratuita di questi locali – riporta il blog – si può far ripartire queste aree del nostro paese e si potrebbero attrarre anche nuovi servizi. Per raggiungere l'obiettivo riteniamo che l'amministrazione debba interpellare, tramite una manifestazione d'interesse pubblico, i medici disposti ad andare nei quartieri periferici. Noi come attivisti del M5S ci siamo già attivati chiedendo formalmente la disponibilità ad alcuni medici, cui va il nostro ringraziamento, che ci hanno detto sì». L'iniziativa dei grillini di Lacchiarella trae spunto da un argomento pressoché in sintonia fra il loro programma elettorale e quello della lista "Lacchiarella Bene Comune" che ha portato alla vittoria il sindaco Antonella Violi. M5S parlava di «integrazione delle frazioni più lontane dal paese, con l'eventuale creazione di alcuni servizi sociali in giorni precisi (medico, uffici del Comune ecc.),» quello del primo cittadino di «apertura settimanale di un ambulatorio per la medicina di base da concertare con i medici di famiglia locali a Villamaggiore». «Ormai sono passati più di cinque mesi dalle elezioni – recita la mozione firmata da Gentili –, quindi ci sembra arrivato il momento di dar seguito a quanto annunciato in campagna elettorale. L'istituzione di un piccolo studio medico, potrebbe essere il punto di partenza». A Villamaggiore, sostiene il Movimento, si potrebbe far leva sul dialogo intrapreso con Rfi e altri enti al fine di acquisire in comodato gratuito alcune aree presenti nella stazione, da destinare ad attività no-profit, culturali, sociali o per enti socio assistenziali. Gianluca Stroppa