Mps, nuovo tonfo in Borsa già perso il 33% del valore
di Andrea Di Stefano wMILANO Bisogna ringraziare solo gli Stati Uniti. Senza i dati positivi e migliori delle attese del pil e dell'occupazione i mercati finanziari avrebbero archiviato un'altra seduta negativa all'insegna delle preoccupazioni sul sistema del credito. Economia Usa. Il Pil del terzo trimestre negli Stati Uniti è cresciuto del 3,5% su base annuale: il dato è inferiore alla rilevazione precedente (+4,6%), ma superiore alle attese degli analisti che indicavano +3%. La Casa Bianca ha immediatamente esultato: «La fiducia dei consumatori cresce, così come i posti di lavoro», sottolinea l'amministrazione Obama, e «gli Stati Uniti stanno facendo meglio di altri Paesi nel mondo». La crescita dell'economia Usa è stata trainata soprattutto dai solidi guadagni realizzati sul fronte degli investimenti delle imprese e su quello delle esportazioni. Senza contare - spiega il Dipartimento per il commercio americano - l'aumento delle spese militari che ha fatto registrare il più grande balzo da cinque anni a questa parte. I dati statunitensi hanno spinto tutti i mercati borsistici conWall Street che a metà seduta cresceva dell'1,05%. Milano e l'Europa. Le piazze finanziarie europee sono state fortemente penalizzate dalle dichiarazioni del presidente dell'Eba (Agenzia europea sulle banche): «Gli stress test non sono infallibili e i risultati di quelli pubblicati mostrano che le banche hanno ancora del lavoro da fare in tema di adeguatezza patrimoniale. Anche chi ha superato gli stress test non può dormire sugli allori» ha detto Andrea Enria, che ha aggiunto che in futuro «bisognerebbe spingere le banche a diversificare il loro portafoglio di titoli di Stato» così da «rompere questo legame tra le banche e i titoli di stato dei propri Paesi che è stato così dannoso per l'euro». Un messaggio a cui ha immediatamente replicato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che ha ribadito che «le banche italiane che allo stato hanno necessità di adeguare il capitale sono 2 e non 9. La cifra di 9 riguarda lo stato dei bilanci delle banche al 31 dicembre 2013; da allora le banche italiane hanno aumentato il capitale. Su quelle che devono colmare il capitale in aggiunta, siamo fiduciosi che ci saranno soluzioni di mercato per colmare questo fabbisogno di capitale», ha concluso Padoan. Tonfo Mps. Banca Mps è stata rinviata più volte per eccesso di ribasso e ha chiuso in Borsa in calo del 7,05% con un nuovo boom di scambi pari al 5,4% del capitale. Dai risultati degli esami Bce ha perso il 33% del valore e capitalizza oggi circa 3,4 miliardi di euro. Per un confronto, nell'aumento di capitale da 5 miliardi di giugno le azioni erano state offerte a un 1 euro. Peggio è andata con Carige che ha visto una caduta -10,67% con l'indice in caduta del 2% che ha recuperato solo in chiusura e ha chiuso a +0,19%. Spagna e Grecia. Il segno del rallentamento dell'economia europea è arrivato anche dalla Spagna nel terzo trimestre dove il Pil è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente quando aveva segnato un +0,6%. Il governo della Grecia ha annunciato che sta indagando su più di 5.260 dirigenti pubblici sospettati di aver trasferito 1,5 miliardi di euro in conti bancari esteri, al culmine della crisi economica nel 2010. Acquisti Bce. La Bce si aspetta che gli acquisti di Abs, i prestiti cartolarizzati del settore privato, partano a novembre, «dopo la pubblicazione della documentazione legale», ha comunicato l'Eurotower. ©RIPRODUZIONE RISERVATA