Amatori a sette Rainbow Motta si gode il primato
PAVIA C'è il Rainbow di Motta Visconti in testa al girone A di amatori a 7, in coabitazione con il Casorate. Se per la seconda si può parlare di primato a sorpresa, per il Rainbow certamente non ci si stupisce che la squadra di Motta sia là davanti già da inizio stagione. «In estate c'è stato qualche cambiamento rispetto a una stagione, quella scorsa, che ci ha visto leggermente attardati in classifica – spiega Andrea Conti, giocatore e responsabile della squadra mottese – Un cambiamento fisiologco che ha visto l'inserimento di quattro nuovi ragazzi in gruppo, al posto di altri quattro amici che hanno lasciato per sopraggiunti impegni. Poi da quest'anno abbiamo anche cambiato allenatore, che è Pietro Liberati, persona del paese al quale abbiamo proposto in estate l'incarico e che si è prestato a ricoprire questo ruolo fondamentale. Lui è un allenatore con esperienza anche in Figc che ha portato un modo differente di lavorare. Un grazie va anche al suo vice Angelo Poirè, ragazzo giovane e molto affidabile, ma soprattutto a chi lo ha preceduto per il lavoro svolto». Il primato ottenuto sin qui, da speranza al Rainbow per la possibile conquista del campionato. «Diciamo che a inizio stagione non ci siamo dati obiettivi, se non quello di migliorarci e di divertirci, che resta sempre l'obiettivo numero uno – spiega Conti – Se poi dovesse arrivare anche qualcosa in più tanto meglio, anche se sappiamo che non sarà facile. Con noi e il Casorate ci sono altre squadre molto attrezzate nel girone A. Penso al Parasacco, al Vernate alle Cascine e al Trivolzio in primis. Come ogni anno capiterà che qualcuna di queste dovrà stare fuori dalla post season e noi speriamo di farcela quest'anno». Intanto la mentalità del Rainbow sembra cambiata e il valore del gruppo di quest'anno è indubbio. «Siamo tredici uomini in rosa e abbiamo giocato tutti più o meno lo stesso minutaggio – conclude Conti – Questo perchè tutti devono sempre farsi trovare pronti. Ci tengo a ringraziare Motta Visconti e le tante persone che ogni domenica ci seguono in casa e rendono le nostre partite una festa». Alessandro Iraci