Sblocca Italia: meno soldi per Genova
Dai cantieri, che partiranno con tempi certi, agli interventi per le calamità naturali, passando per le semplificazioni per l'edilizia, la banda larga e ultralarga, le concessioni autostradali e l'ammodernamento delle ferrovie. E le contestatissime trivellazioni. Arriva, dopo la fiducia della scorsa settimana, il primo via libera della Camera al decreto Sblocca Italia, con 278 sì, 161 no (compreso quello del democratico Pippo Civati) e 7 astenuti. Dal testo sono state cassate decine di modifiche introdotte dalla commissione Ambiente per mancanza di coperture, compreso il raddoppio (da 50 a 100 milioni) delle risorse per le emergenze, a partire da quella ligure, così come la riduzione al 4% dell'Iva sulle ristrutturazioni edilizie (compensata dall'aumento al 10% di quella sulle nuove costruzioni). Ora il decretone passa al Senato, che dovrà cimentarsi però in un esame lampo, visto che il decreto scade l'11 novembre. Difficili altre modifiche nonostante le battaglie dell'opposizione, M5s in testa, che in Aula a Montecitorio ha esposto cartelli mentre attivisti di Greenpeace hanno esposto dalle tribune uno striscione «No trivelle, sì rinnovabili».