Violenza di gruppo in Cassazione
VOGHERA Si avvicina il verdetto finale per la vicenda della presunta violenza sessuale di gruppo consumata la notte tra il 26 e il 27 aprile 2012 ai danni di una ventenne toscana nel piazzale di una discoteca alla periferia di Voghera. La Cassazione si pronuncerà, infatti, il 2 dicembre. In appello, i tre imputati, arrestati dai carabinieri subito dopo i fatti contestati e tuttora detenuti, avevano ottenuto un lieve sconto di pena rispetto al primo grado: dieci anni e dieci mesi di reclusione a Maurizio Paraventi, sei anni e otto mesi a Valter Vezza, quattro anni e quattro mesi al figlio Alessandro. La Suprema corte può confermare le condanne, rendendo così definitiva la sentenza, annullarle decretando il proscioglimento degli imputati, oppure rimandare gli atti alla Corte d'appello per un nuovo processo, ritenendo non congrue le pene inflitte o rilevando altri difetti. La ragazza che accusa i tre vogheresi, e la cui testimonianza è un elemento chiave della vicenda processuale, si è costituita parte civile con il patrocinio dell'avvocato Marcello Lugano. Paraventi (difeso dall'avvocato Gianfranco Ercolani) e i due Vezza hanno sempre negato lo stupro, spiegando di essersi limitati a offrire un passaggio in auto alla giovane dopo la lunga serata trascorsa in discoteca. (r.lo.)