Tolleranza zero sulle soste in centro La svolta da lunedì

Nuove norme del Codice della strada e licenze di pubblica sicurezza. Queste le tematiche al centro della giornata di studio e aggiornamento, in programma oggi all'auditorium del centro natatorio Dagradi, in via Famiglia Cignoli, su iniziativa della polizia locale di Voghera. I lavori si apriranno alle ore 9: ai saluti del comandante Giuseppe Calcaterra (foto), seguirà l'intervento del relatore Giandomenico Protospataro, funzionario del ministero dell'Interno, considerato uno dei maggiori esperti del codice stradale e della sua applicazione, anche e soprattutto alla luce delle frequenti modifiche e integrazioni (presto, tra l'altro, potrebbe essere varato il reato di omicidio stradale). Centrotrenta gli iscritti, provenienti anche da fuori regione. Protospataro sarà, ovviamente, a disposizione dell'auditorio anche per fornire precisazioni e chiarimenti; nel pomeriggio, dopo le 15, l'intervento di Ester Fiordellisi, funzionario del commissario di polizia. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Tolleranza zero sulle soste selvagge in centro storico. Da lunedì, scatta la mini-rivoluzione nelle zone a traffico limitato (ztl) di via Plana e via Emilia che introduce il divieto totale di posteggio (salvo che per i disabili e i mezzi di carico e scarico merce dei negozi), revocando anche i permessi ai residenti, che potranno continuare a parcheggiare gratuitamente fino a un massimo di mezz'ora pure negli stalli delimitati con strisce blu ma in altre parti della città. Nel dettaglio, l'ordinanza firmata dal comandante della polizia locale, Giuseppe Calcaterra e dal funzionario Fiorenzo Sforzini, prevede lo stop alla sosta in via Plana nel tratto compreso tra via Emilia e via Lantini e tra via Garello e il numero civico 42, in via Emilia sia sul lato sud compreso tra via Bidone e via Gallini, sia su quello nord tra via Depretis e largo Toscanini; un'area di carico-scarico verrà creata sul lato est di via Plana (tra via Lantini e il numero 49), mentre sei posti riservati ai disabili sono previsti nella stessa via Plana all'altezza del numero 51 e in via Lantini lato sud; infine, mini-posteggio per moto e biciclette in via Plana tra via Sant'Ambrogio e il numero 42. Una misura che farà discutere: gradita dai commercianti, assai meno dagli inquilini delle case popolari. Il braccio di ferro tra favorevoli (con tanto di petizione al sindaco, anno 2012) e contrari ha, probabilmente, inciso sulle esitazioni dell'amministrazione comunale nel mettere mano a una riforma infine voluta, dicono, dall'assessore al traffico Carbone. «Bisognava rimettere ordine nel caos – spiega Carbone – togliendo la pessima abitudine di parcheggiare abusivamente od oltre il limite consentito». Tutti soddisfatti, seppure con sfumature diverse, i commercianti di via Plana. «Sono assolutamente d'accordo sul divieto – dice Giusy Trotta, titolare di "Veste bene Factory outlet" – Spesso lasciano auto e furgoni davanti al negozio nascondendo la vetrina». La collega Maria Brasacchio auspica più controlli da parte dei vigili urbani e «l'aumento dei posti per disabili». Cristina Corrada, di "Rodeo Drive", è stata tra le promotrici della raccolta firme di due anni fa: «Eliminato il problema del posteggio, sarebbe auspicabile che il mercatino del sabato si ampliasse fin qui». Per Stefania Re, di "Pinking", «il divieto di sosta ci sarebbe già ma nessuno lo rispetta. Trovare furgoni e auto parcheggiati davanti alla vetrina è la norma». Qualche perplessità sull'estensione dei mercatini a via Plana: «Sì, perchè trovo che così come sono concepiti oggi non funzionano, nel senso che non attirano gente e quindi neppure clienti». «Ci voleva proprio questo provvedimento, era ora – esulta Daniele Marraffino, della "Taverna di Boe", locale all'angolo con via Lantini – sono tra chi si è battuto per togliere le soste, personalmente sono dell'avviso che l'isola pedonale dovrebbe essere allargata anche a piazza Duomo. Le vetrine devono essere visibili». L'auspicio è che la svolta della viabilità riporti un po' di movimento e vivacità in questa parte del centro depressa dalla chiusura del tribunale oltre che dalla crisi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA