Pogba senza limiti «Juve, sarò il n. 1»
Gianluca Rocchi (in foto) ricomincia da Torino, anche se in un altro stadio. Dopo due turni di riposo seguiti alla sua direzione di Juventus-Roma del 5 ottobre, l'arbitro fiorentino rientrerà domani in servizio effettivo, designato per l'incontro Torino-Parma. Un ritorno sulla carta soft, anche se la partita è delicato per il Parma fanalino di coda e per il suo allenatore, Roberto Donadoni. A due settimane dalla contestatissima direzione allo Juventus Stadium le polemiche tra Torino sponda bianconera e Roma si sono intanto sopite. «La mia gestione dell'episodio del rigore di Maicon è stata anomala: diciamo che una gestione non equilibrata della situazione ha creato tensioni tra i calciatori e nei confronti dell'arbitro», aveva detto Rocchi. TORINO Il ritorno al gol contro il Sassuolo, un nuovo contratto con la Juventus fino al 2019 e ora anche il premio come miglior giovane agli ultimi Mondiali. Sono settimane importanti per Paul Pogba, 21 anni appena e un futuro da campione già scritto. «Voglio sempre di più, per me non è mai abbastanza», rivela in una intervista il talentino francese con un obiettivo parecchio ambizioso: quello, dice, di «diventare il migliore giocatore al mondo». La strada per centrare il traguardo è ancora lunga, e il centrocampista lo sa. «Ci sono molti centrocampisti che ammiro, come Yaya Toure – rivela –: li osservo tutti per migliorarmi». Il centrocampista francese, del resto, è fatto così: «Sono un vincente e non amo perdere – dice –. Fisso sempre nuovi obiettivi e nuove sfide perché è proprio questo che mi fa migliorare e devo mantenere questa mentalità. Sono fatto così. Non posso predire il futuro, ma voglio fare tutto quello che è possibile per vincere più trofei possibili. E proprio per questo continuerò a lavorare duro». I modelli sono tanti, da Cristiano Ronaldo a Messi, e la pressione non lo spaventa. «Senza pressione non puoi essere il migliore – sostiene Pogba –. Giocatori come Ronaldo e Messi sono sempre sotto pressione e, a volte, capita che non siano felici anche se hanno segnato. È proprio questa attitudine che ti permette di alzare il livello del tuo gioco e delle tue ambizioni». Che nel caso di Pogba sono davvero tante: «La sconfitta contro la Germania, in Brasile, ha rafforzato in me il desiderio di vincere il Mondiale con la Francia – dice il centrocampista transalpino – sento di essere migliorato e ora ho nuovi obiettivi e una rinnovata ambizione». Merito anche degli allenatori che lo stanno aiutando a crescere, da Conte ad Allegri a Torino, passando per Didier Deschamps in Nazionale. «Sono migliorato grazie a loro. Deschamps, ad esempio, mi dà sempre i consigli giusti». Un bene per la Juventus, che ha avuto il merito di vederci lungo su questo giocatore, strappandolo a parametro zero al Manchester United. Domani, intanto, sarà di nuovo campionato con il turno infrasettimanale. E, dopo i 25 minuti disputati ieri contro il Palermo, Pogba sarà verosimilmente di nuovo in campo dal primo minuto. Pronto a dare il suo contributo per ottenere nuove vittorie.