«Cimitero di Binasco transennato da due anni»
A Belgioioso il Comune ha deciso di eseguire dei controlli sulla qualità del marmo dei loculi. Nelle scorse settimane, in un giro d i controllo, i tecnici si erano accorti che c'erano delle lastre che con il passare del tempo si erano ingiallite. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesca Rogato ha così deciso l'acquisto immediato di quattro nuove lastre in marmo bianco di Carrara, da sostituire con quelle rovinate esistenti. La spesa per la sostituzione e la messa in posa della nuove lastre è stata di quasi 800 euro. (ch.rif.) di Giovanni Scarpa wBINASCO Accesso vietato ai loculi, muri puntellati, tombe che sprofondano, vialetti che si allagano. Non sempre fare una visita ai propri defunti è cosa semplice, soprattutto per gli anziani. Incuria, lavori mai eseguiti, parti pericolanti sono spesso i segnali di un preoccupante degrado in molti cimiteri della provincia. A Binasco un'intera ala della struttura è transennata da due anni. Da quando, cioè, la scossa di terremoto che segnò soprattutto l'Emilia, ma anche buona parte della Lombardia creò una serie di crepe e caduta di calcinacci nella parte superiore del cimitero. Dal maggio 2012 i loculi non sono praticamente più raggiungibili. «Per un anno hanno messo un nastro per indicare il pericolo – raccontano due pensionati –. Ma la gente passava lo stesso. Allora hanno messo delle transenne». I parenti, però, non si fermano neppure davanti a questo ostacolo pur di portare un fiore ai propri defunti. E sfidano la sorte, spostando la rete mobile ed entrando ugualmente sotto il portico. Al cimitero di Zibido (frazione San Giacomo) non se lo ricordano nemmeno più da quanti anni il muro è tenuto in piedi da travi in ferro. «Infatti sono tutte arruginite» osserva una signora che ha appena posato un mazzo di fiori sulla tomba di un parente. Ma tant'è: «Finchè regge non credo che toccheranno nulla, come sempre». Sempre a Zibido, ma questa volta frazione Moirago, il cimitero è in discrete condizioni. C'è però una cosa: manca la toilette. «Qui ci vengono soprattutto le persone anziane – spiega un uomo che sta facendo visita ai propri defunti –. Non è possibile andare alla toilette perchè semplicemente non c'è. In fondo, a dire al verità, c'è una costruzione che potrebbe forse esserlo. Ma da quando vengo io è sempre chiusa, quindi non credo che siano i bagni». A Vellezzo (cimitero di Giovenzano), invece, una tomba è stata delimitata perchè sprofondata nel terreno. A Casorate la situazione è decisamente meglio. Basta che non piova, però. «I vialetti per andare ai nuovi loculi si allagano – dice una coppia di anziani –. Ci vogliono gli stivale per raggiungere quella parte». «Purtroppo siamo consapevoli dei disagi, ma le finanze non ci consentono un intervento in tempi rapidi – dice il sindaco di Binasco, Riccardo Benvegnù –. Per mettere in sicurezza quell'ala del cimitero servono parecchi soldi. Li dovevamo investire lo scorso anno, ma poi è saltata fuori l'emergenza del ponte della stazione dei bus. Non è una giustificazione, lo so. Purtroppo i soldi sono quelli che sono». E nemmeno nell'immediato sembra ci saranno interventi, ammette a malincuore Benvegnù. «Abbiamo affrontato le problematiche legate al cimitero proprio la settimana scorsa – dice invece Antonio Longhi, eletto sindaco di Casorate nel maggio scorso –. Da noi c'è anche il problema della richiesta di loculi, a cui dobbiamo dare risposta. E lo faremo quanto prima, anche per quanto riguarda tutte le altre segnalazioni da parte dei cittadini».