Sono 21 i profughi ora ospitati all'hotel Italia

GROPELLO Profughi immigrati ospiti all'Hotel Italia: la protezione civile dirama i dati. Dopo il primo esperimento di accoglienza rifugiati del Nord Africa nel 2011 a Gropello lo scorso marzo il piccolo Comune lomellino ha avuto nuovi arrivi finanziati dai Fondi Europei in rispetto della Convenzione di Ginevra. «Si tratta di 21 profughi tra cui 3 ragazze somale di cui una mamma di un bimbo ospiti entrambi dell'Hotel Italia e una ragazza nigeriana con il marito –spiega Massimiliano Milani, responsabile della Protezione Civile di Pavia – le persone che erano state accolte durante la prima emergenza hanno lasciato la struttura convenzionata per dirigersi in Germania, Danimarca e Francia, quelli che sono rimasti in Italia hanno trovato lavoro». I profughi sono stati accolti, anche in questa seconda tranche dall'Hotel Italia che si trova sulla centrale via Libertà: i Gropellesi sono ormai abituati alla presenza nuova in paese di volti dalle storie difficili e che restano spesso semplicemente "in attesa" di conoscere il proprio destino. «L'iter burocratico prevede che queste persone si presentino presso la commissione che si occupa di garantire loro la protezione internazionale in Prefettura a Milano – spiega Milani – attualmente è stata concessa una sola protezione umanitaria, mentre le altre richieste sono state negate». In seguito al diniego gli stranieri hanno fatto ricorso alla Corte d'Appello del Tribunal di Milano e fino al momento della prossima sentenza hanno il diritto di restare ospiti della struttura che riceve i sussidi della Comunità Europea. «L'amministrazione si è dimostrata veramente disponibile nella collaborazione in questo caso che resta comunque di emergenza» spiega ancora il responsabile della Protezione Civile. (m.p.b.)