Affitto caro, il Pd lascia la sua sede

SAN MARTINO La sezione del Pd di San Martino lascia la sua sede storica. Non si può permettere di pagare l'affitto per i locali di via Gravellone che, finora, le erano stati concessi in comodato d'uso gratuito. La sede va lasciata entro il 31 ottobre e gli iscritti sono al lavoro, stanno smontando e imballando gli arredi e riempiendo scatoloni che finiranno per conservare, non si ancora fino a quando, la storia della sinistra locale. «Pensiamo di trasferirci nella parte vecchia del paese», spiega Maurizio Marchesoni, ex sindaco di San Martino e segretario pro tempore. Toccherà a lui traghettare il circolo locale, spaccatosi dopo le ultime elezioni, al congresso di fine novembre. Toccherà a lui, che alla Fgci si era iscritto nel 1972, cercare una nuova sede. Per ora è stata trovata una sistemazione temporanea per scatole e arredi. «Stiamo valutando due ipotesi – spiega Marchesoni – ma, in entrambi i casi, i locali non sono immediatamente disponibili. Non abbiamo chiesto al proprietario della sede attuale l'ammontare della locazione, già sapendo che non saremmo stati in grado di sostenerla». Si autofinanzia attraverso i proventi delle tessere questo circolo che nel 2013 contava 91 iscritti, di cui 17 non residenti a San Martino, ma che nel 2014, fa sapere Marchesoni, è probabile che dimezzerà il numero, «in linea con l'andamento nazionale». Per ora, le riunioni si faranno nella biblioteca comunale. «Dispiace lasciare la sede dove si è consumata la storia locale del partito, ma il privato ha giustamente chiesto un affitto e stiamo attivandoci per cercare nuovi locali – sottolinea Federica Migliavacca, vicesindaco ed esponente dei Pd locale –. Potremmo eventualmente utilizzare, per il congresso, la sala Calabresi, pagando il canone». Dalla federazione provinciale arriva la disponibilità a collaborare «per garantire la presenza del partito democratico sul territorio». «I circolo locali hanno gestito la logistica in autonomia, ma ora – spiega il segretario provinciale Alberto Lasagna – siamo in una fase di trasformazione dove si deve cercare di superare le difficoltà». (st.pr.)