Camionista arrestato aveva nascosto 5 clandestini nel tir

Dopo aver ricaricato Sim e Poste pay, e aver consumato al bar per un totale di 950 euro, ha finto di aver dimenticato il denaro e ha chiesto alla titolare di poter saldare il debito, dopo essere andato a casa a prendere i soldi la propria abitazione. Invece è sparito. I carabinieri, lo hanno però identificato in base ai dati dei documenti ricaricati e con le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. B.P. 34 anni di Valle è stato denunciato per insolvenza fraudolenta. di Anna Mangiarotti wMORTARA Arrestato un mercante di schiavi: trasportava nel cassone del suo camion immigrati clandestini, deve scontare 4 anni di carcere. Fabrizio Zuddas, 46 anni, originario della provincia di Cagliari ma domiciliato in Germania, era latitante dal 2009. I carabinieri lo hanno intercettato nell'area del polo logistico di Mortara. Nel maggio del 2006 era stato sorpreso, durante un controllo doganale nel porto di Venezia, alla guida di un Tir austriaco, sbarcato da un traghetto proveniente dalla Grecia. Trasportava nascosti all'interno di un rimorchio frigo, cinque stranieri provenienti dal Bangladesh e dalla Birmania. Gli accertamenti dell'epoca, che hanno poi portato alla condanna dell'autotrasportatore, avevano dimostrato che gli "schiavi" per affrontare il viaggio fino all'Italia, si rivolgevano a un gruppo criminale operante tra Asia e Grecia con agganci in Italia. L'organizzazione offriva agli stranieri in fuga e a quelli che sognavano di rifarsi una vita, un servizio completo, dal viaggio alla ricerca di lavoro. Destinazione finale: la Germania o altri Paesi del Nord Europa. I clandestini avevano poi spiegato che il viaggio era stato pagato circa 1800 euro a persona: gli stranieri erano stati fatti salire all'interno del rimorchio frigo del Tir in Grecia da un mercante di esseri umani di origine pakistana, in accordo con il conducente italiano che li aveva trasportati poi in Italia segregati, in condizioni disumane. Erano rimasti nascosti in uno spazio ridotto e al freddo per 28 ore consecutive, rischiando di morire congelati in caso di rottura del termostato del carro frigorifero. Fabrizio Zuddas è stato individuato dai carabinieri della compagnia di Vigevano, coordinati dal capitano Rocco Papaleo all'interporto di Mortara, nell'area di sosta per mezzi pesanti, a bordo di un Tir tedesco. Ha dichiarato di essere ritornato in Italia per lavoro dal 2009 ad oggi centinaia di volte e di non essere mai stato individuato in passato. Prima però ha cercato di sottrarsi al controllo spiegando ai militari di non avere documenti, e poi dando generalità non del tutto precise. Le impronte digitali però hanno provato l'identità del camionista: i carabinieri lo hanno arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Venezia appunto nel settembre 2009. L'autotrasportatore è stato rinchiuso nel carcere dei Piccolini a Vigevano dove sconterà la pena. ©RIPRODUZIONE RISERVATA