Del Vecchio: «Lascio ai manager»

di Andrea Di Stefano wMILANO Lascia la plancia di comando e lo fa con una lettera ai suoi 74mila dipendenti che cerca di ristabilire la "verità": Leonardo Del Vecchio, patron e fondatore di Luxottica, annuncia che abbandonerà tutte le cariche operative quando sarà completato il rinnovo del vertice che da luglio, dopo le di dimissioni di Andrea Guerra, hanno buttato nel vortice della saga familiare il gruppo di Agordo. «Sono temporaneamente tornato in azienda, esclusivamente per accompagnare e agevolare i cambiamenti in atto. Appena terminato e consolidato il nuovo assetto organizzativo, lascerò di nuovo ai manager il compito di guidare il futuro di Luxottica», scrive Del Vecchio che non manca di sottolineare che sull'avvicendamento al vertice del gruppo sono apparsi «tanti, troppi, pettegolezzi e falsità sulla mia famiglia e sui miei più stretti collaboratori». «In questo processo di cambiamento non ci sono state e non ci saranno mai influenze da parte della mia famiglia». «Tutti sapete - rivendica Del Vecchio - che ho speso un'intera vita dedicata al lavoro, lontano dalla ribalta e senza alcun desiderio di apparire. Voi tutti conoscete bene il risultato di questo lavoro, Luxottica, l'azienda che assieme a voi ho costruito in tutti questi anni e che amo profondamente e considero la mia vera eredità a questo Paese». Del Vecchio sottolinea come Luxottica rappresenti «l'eccellenza italiana nel mondo», con i suoi 74mila dipendenti, oltre 7 miliardi di euro di ricavi e «una lunga storia di continui successi», come l'acquisto di «marchi e aziende prestigiose», da Ray-Ban a Oakley, fatto «mentre in Italia si svendevano pezzi della nostra economia». Risultati raggiunti «con le sole nostre forze» senza chiedere, a differenza di altri, «aiuti di Stato o appoggi dalla politica». La ricostruzione dei traguardi del gruppo di occhialeria viene ripercorsa da Del Vecchio «non per vanto» ma «per ricordare a tutti la storia di 50 anni di serio lavoro, che non può e non deve essere messa in dubbio dal pettegolezzo di pochi giorni». Per il futuro il presidente di Luxottica ritiene che il nuovo amministratore delegato Adil Mehboob-Khan «affiancherà in modo perfettamente complementare» l'altro ceo Massimo Vian «avviando in questo modo la nuova governance del gruppo». Del Vecchio, che si firma «il vostro fondatore», chiude la lettera invitando i dipendenti a lavorare «con tranquillità e passione», lasciandosi alle spalle «indiscrezioni e pettegolezzi». Nulla in confronto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA