qui expo inox
Coach Alfonso Zanellati prova a trovare un bicchiere mezzo pieno nel momento difficile della sua Expo Inox reduce da tre sconfitte in fila, ma non si nasconde la difficoltà di un derby che Pavia può affrontare con minor pressioni ed una cifra tecnica complessivamente superiore per qualità e, ancor di più, per quantità. «Fin da quest'estate eravamo in molti a pronosticare l'Edimes tra le protagoniste del girone in forza di un organico completo, di prima fascia, in ogni ruolo e con una panchina lunga ed in grado di fornire cambi all'altezza», spiega il tecnico della formazione lomellina gialloblu. «Per questo motivo sarà una partita difficile che i miei ragazzi dovranno affrontare con un piglio deciso e con la voglia di vincere, cercando di limitare al massimo gli errori». Per Zanellati, anche nella sconfitta di Cecina, giunta in volata e non senza il peso di alcune decisioni arbitrali avverse, ci sono aspetti positivi: «La squadra è rimasta in corsa fino ai secondi finali, malgrado l'espulsione di Marco Mossi avvenuta al termine del terzo quarto. Ho visto segnali incoraggianti sul piano del gioco, delle scelte e dell'intensità e credo che questa sia la strada giusta sulla quale dobbiamo sempre insistere». Marco Mossi sarà regolarmente in campo visto che l'espulsione è maturata per doppio fallo tecnico e quindi non comporta squalifica. Piuttosto, il problema con cui ora deve convivere Zanellati col suo staff è la riduzione della rosa determinata, settimana scorsa, dalla decisione di abbandono assunta da Lorenzo Fant. «Gli avevo chiesto di darci almeno il tempo di trovare un sostituto, ma è stato irremovibile», spiega Zanellati. La Expo Inox non è mai uscita dal mercato perché, fin da quest'estate, pur con risorse ridotte, è alla ricerca di un esterno senior che completi la rosa. Ora, dopo la defezione di Lorenzo Fant, le prospettive sono diventate due: o cercare un giovane per sostituire Fant e continuare a cercare un esterno di qualità, oppure quella che Zanellati sta valutando maggiormente: «Adesso è un problema prima di tutto di risorse e non so dire dove andremo a parare, ma è chiaro che la nostra ricerca si focalizzerà su di un solo giocatore di qualità, a questo punto in grado di ricoprire adeguatamente due ruoli, quello di play e quello di guardia e, al tempo stesso, lavoreremo ancor più intensamente sui nostri giovani che avranno spazi ed importanti occasioni». Fabio Babetto