Lofti e Sabrine chiedono una casa per la loro bimba
Chiedono una casa Lofti Rmila, la moglie Sabrine Benali, e la loro bimba Layane di 5 mesi, tunisini. Come Kamir che ha subito un trapianto di fegato, e la mamma Nadia, egiziani. Si sono rivolti all'Assemblea per il diritto alla casa che chiede una soluzione «per evitare di andare incontro ad un dramma». «Siamo stati sfrattati a maggio, mia moglie ha partorito e poi siamo venuti qui, un luogo che non è adatto a una famiglia – dice Lotfi che lavora al mercato – Non c'è privacy ci sono telecamere ovunque, l'acqua calda solo fino alle 21 e gli operatori, dopo aver bussato due volte, possono entrare in stanza. Sono preoccupato per le condizioni di salute di mia moglie e mia figlia che deve iniziare le pappe e non possiamo usare la cucina per prepararle. Qui paghiamo, a persona, 60 euro al mese e non c'è rispetto per le nostre tradizioni alimentari, mangiamo solo pasta e riso. Un certificato medico accerta la malnutrizione di mia moglie». L'assessore Moggi fa sapere che verificherà l'uso della cucina: «Sono certa che venga garantita la tutela della privacy».