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trasporti Milano-Mortara il raddoppio va fatto nIl raddoppio della tratta della linea ferroviaria che collega Milano con Parona- Mortara, frequentata da quasi 17.500 persone ogni giorno, va certamente rifinanziato. Perché è un'opera strategica non solo per il nostro territorio ma anche per l'intera Lombardia. Per questo, con una interrogazione, ho sollecitato il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi per capire quali iniziative intende assumere per ripristinare i finanziamenti del progetto e consentire così il raddoppio della tratta da Albairate a Parona. In attesa della risposta, voglio insistere perché anche Regione Lombardia si assuma un pezzo di responsabilità, come ha più volte chiesto il consigliere regionale Giuseppe Villani. Perché i treni per i pendolari sono di Trenord. E certo tutti noi conosciamo le pessime condizioni del materiale rotabile. Chiara Scuvera deputata Pd VOGHERA Quel che è successo dopo lo spintone nGentile direttore, desidero precisare, in merito ai fatti occorsi il giorno 21 ottobre 2014 e al vostro articolo, comparso sulla Provincia Pavese del 22 ottobre 2014, quanto segue: 1. Al giornalista che ha redatto l'articolo è stata riferita la circostanza che, una volta caduta a terra in seguito allo spintone del genitore, nessuno mi avrebbe aiutata a rialzarmi. In verità, il personale della segreteria, i collaboratori scolastici, i docenti presenti e anche gli altri genitori convocati si sono prontamente prodigati per prestarmi soccorso. Li ringrazio di cuore! 2. Gli alunni sospesi appartengono a una classe prima e non alla seconda (non li abbiamo formati noi). 3. Quanto allo "sciopero" del 23 ottobre, organizzato dagli studenti a causa del mancato riscaldamento, devo dire che i ragazzi della Sede centrale, in realtà, non vi hanno aderito, anche perché il riscaldamento funzionava regolarmente. dott. Beatrice Tornari dirigente scol. Ipsia Calvi Voghera bereguardo Raccordo, tutti piano ma controlli zero nFacendo riferimento alla lettera pubblicata il giorno 23 ottobre, in cui si definiva "anacronistico" il limite di velocità di 50 km/h lungo il tratto del raccordo autostradale Pavia-Bereguardo interessato dal cantiere per la realizzazione della corsia di emergenza, faccio notare quanto segue. Il tratto in questione è lungo 3,7 chilometri. Percorrendo questo tratto con il limite di velocità vigente a 50 km/h il tempo di percorrenza è pari a 4 minuti e 44 secondi. Percorrendolo alla velocità suggerita dal lettore (70 km/h) il tempo di percorrenza sarebbe 3 minuti e 17 secondi. La differenza è di ben 1 minuto e 27 secondi! Vale la pena mettere a rischio l'incolumità dei lavoratori del cantiere e degli altri utenti della strada per arrivare un minuto e mezzo prima? L'unica cosa che mi vede d'accordo con quanto è stato scritto è la scandalosa e totale mancanza di controlli e il mancato rispetto del limite di velocità da parte del 100% degli automobilisti che percorrono il tratto interessato . Riccardo Cambiaghi Pavia PAVIA Il Foscolo e il Cairoli visti da noi gemelli nIn queste ultime settimane, abbiamo seguito con molto interesse la vicenda che vede coinvolti i licei pavesi Cairoli e Foscolo; due istituzioni a noi molto vicine, in quanto scenari delle nostre "vite parallele" di gemelli liceali, nel periodo 2004-2009. Attraverso le nostre due diverse esperienze, si sono rese sempre più evidenti ai nostri occhi le nette differenze tra i due istituti. Da una parte, l'austero liceo classico di via Sacchi, auto-proclamato custode della cultura classica, spesso orgoglioso della propria percepita, tetragona "resistenza" ai sempre più incalzanti cambiamenti sociali, economici, culturali; un luogo verso il quale i giovanissimi sono spesso sospinti dalle famiglie in base a logiche semi-dinastiche, di "prestigio", senza troppo badare all'effettiva attitudine; un luogo, infine, dove troppo spesso autorevolezza e autoritarismo sono stati concetti intercambiabili. Dall'altra parte, invece, una realtà complessa, dinamica, dove sempre nuove istanze sono accolte o almeno ascoltate, a contatto con scenari in continuo mutamento, proiettato verso l'esterno; un luogo dove ai giovani è dato modo di comprendere le proprie attitudini, e anche di rimediare a eventuali errori commessi; un luogo dove l'autorevolezza dei docenti è reale, e proprio per questo non è timorosa di confrontarsi con alunni e genitori, né si scoraggia facilmente di fronte a classi forse un po' troppo numerose; un luogo, inoltre, dove quelli che molti bollano sdegnosamente come "progetti di dubbia utilità" sono al contrario occasioni di crescita e di approccio ai nuovi mondi che ci si aprono davanti, Cina, Russia, Paesi islamici... Cogitabondi custodi dell'ortodossia di via Sacchi, vale davvero la pena di erigere simili barricate contro il Nuovo? Quale segreta sfiducia nella vostra tradizione vi spinge a credere che in una così nuova, variegata famiglia essa perirebbe, dissolvendosi come cosa di così poco conto? Con questa domanda, vi (e ci) invitiamo a riflettere. Andrea e Stefano Torti Pavia travacò siccomario Una piccola eccellenza sportiva nDa alcuni anni l'Audax Travacò ha deciso di incrementare il settore giovanile affidandosi a tecnici esperti e qualificati. I risultati si sono immediatamente visti. Le squadre dei Pulcini hanno primeggiato a livello provinciale meravigliando pubblico, tecnici e osservatori per la qualità del gioco espresso. E' nata quindi una stretta collaborazione con il Pavia calcio e la conseguenza di tutto ciò è stato un incremento notevole di iscrizioni nelle varie squadre: ad oggi il settore giovanile conta circa 120 iscritti. Un grazie particolare va a tutti i tecnici e allenatori che hanno contribuito a ottenere questi risultati. Un gruppo di genitori dei piccoli calciatori di Travacò l'iniziativa Complimenti per "Giocanda" nMi compiaccio con tutti gli organizzatori del Festival dei giochi in strada "Giocanda". Finalmente a Pavia si è potuta vivere una giornata all'insegna del gioco e della spensieratezza, di condivisione e relazione tra persone. Per definizione, il gioco è privo di scopo, se non quello di generare puro divertimento. Ma la sua funzione è tutt'altro che banale. In tempi duri come quelli che stiamo attraversando, abbiamo bisogno di giocare e alimentare il nostro ottimismo. Aldo Lazzari docente a Scienze Motorie, Università Pavia