«Bonecchi candidato? È già stato bocciato»

VIGEVANO «Bonecchi si preoccupi di quanto non ha fatto lui quando era sindaco e, tra l'altro, allora i soldi c'erano, le amministrazioni non erano ingessate dai vincoli imposti dal Patto di stabilità». Il sindaco leghista Andrea Sala risponde a Valerio Bonecchi, ex-sindaco ulivista tra il 1996 e il 2000, che l'altro ieri ha ufficializzato il suo ritorno sulla scena politica, con la candidatura a sindaco alle comunali 2015. Bonecchi, spiegando perché ha scelto di ricandidarsi, ha detto che gli è stato chiesto da persone di varia estrazione politica «preoccupate per la situazione in cui versa Vigevano e per l'operato dell'attuale amministrazione comunale». Bonecchi ha bocciato gli ultimi 15 anni di amministrazione della città (dieci di Pdl-Lega, con Ambrogio Cotta Ramusino e gli ultimi cinque, con la Lega e Sala sindaco), perché oltre all'impoverimento economico «si è vista anche una regressione culturale». Sala replica: «Io difendo in pieno il mio operato. L'elettorato vigevanese ha già bocciato una volta Bonecchi, alle elezioni del 2000 e lo ha fatto per alcune sue scelte, come la videocassetta spedita in piena campagna elettorale, dicendo di venire a vivere a Vigevano. Aveva anche presentato al teatro Cagnoni un Piano regolatore, inattuato, senza portarlo in consiglio comunale. Non è un uomo nuovo, i vigevanesi lo hanno già visto all'opera e politicamente lo hanno bocciato». Se il Polo Laico di Luca Bellazzi dovesse togliere il sostegno alla maggioranza per poi sostenere il progetto di lista civica di Bonecchi (che non è iscritto ad alcun partito, ndr) cose penserebbe Sala? «Continuerò a stimare Bellazzi qualunque scelta faccia – risponde il sindaco – è una persona coerente e schietta, sulle politiche sociali non è stato quasi mai d'accordo con noi, ma all'interno della maggioranza ha portato molti contributi validi». @denis_artioli ©RIPRODUZIONE RISERVATA