Autostrada, Roma fa sperare il fronte del no
MORTARA Il progetto dell'autostrada Broni-Mortara rischia lo stop. Il ministero dell'Ambiente ha chiesto integrazioni della documentazione già presentata dalla società Sabrom, ma ha sottolineato l'impatto negativo del cantiere e il fatto che l'utilità dell'opera «non risulta dimostrata chiaramente». Parole che hanno avuto eco immediata in Lomellina. Da una parte c'è chiede con forza che il progetto venga realizzato, ma dall'altra ci sono anche sindaci e ambientalisti da sempre contrari. «Siamo contro questo progetto nella sua complessità - spiega il sindaco di Ceretto Roberto Porati – Per quello che ci riguarda, ovvero il tratto Mortara-Stroppiana, abbiamo votato no in conferenza dei servizi ed andiamo avanti con la nostra posizione». «La commissione del ministero dice chiaramente che questo progetto non ha senso d'esistere – sottolinea la numero uno di "Futuro Sostenibile in Lomellina" Alda La Rosa – Persone competenti dicono quello che noi sosteniamo da anni. Ora aspettiamo la documentazione completa, poi mostreremo a tutti i punti critici di questo progetto». Il fronte del sì però non cede anche di fronte alle notizie non positive che arrivano da Roma: «Questa commissione fa politica – sottolinea Franco Varini, consigliere comunale di minoranza a Mortara, membro di Sabrom e che ha proposto un referendum sull'autostrada – Se non ci lasciano fare l'autostrada che ci indennizzino con altre opere come il raddoppio della ferrovia Mortara-Milano e la superstrada per Malpensa. Quello che preoccupa è l'assenza di risorse verso la Lomellina». «Questo rimbalzo di rinvii e il dibattito interno tra i vari ministeri non fa che dilatare i tempi di un'eventuale esecuzione dell'opera – spiega il sindaco di Mortara Marco Facchinotti, schierato pro-autostrada – Non va dimenticato però che l'ex ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, aveva riconosciuto la Broni-Mortara come un'opera fondamentale per il rilancio e lo sviluppo del nostro territorio che è isolato ed ha strade provinciale in uno stato davvero preoccupante». I fronti in Lomellina sono due. Il primo è quello del tratto Broni-Mortara (quello al centro delle diatribe romane), poi c'è la naturale prosecuzione del progetto con il tratto Mortara-Stroppiana (collegamento verso il monte Bianco) approvato dalla conferenza dei servizi nonostante il "no" di cinque municipi lomellini su sei toccati ed ora come ora arenato nella prima fase dell'iter burocratico. (s.b.)