Giussago, strada larga con ciclabile
di Giovanni Scarpa wGIUSSAGO Un primo passo verso la valorizzazione dell'area attorno alla Certosa, non solo sotto il profilo ambientale ma anche industriale. E' questo il giudizio degli amministratori locali (sindaco di Giussago, Massimiliano Sacchi, presidente della Provincia Daniele Bosone e assessore alla Mobilità Maurizio Visponetti in testa) che ieri hanno inaugurato ufficialmente l'allargamento della sp 10 alla presenza dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Alberto Cavalli. Fiore all'occhiello del progetto(e opera grazie alla quale è stato possibile anche la seconda parte dell'intervento, cioè l'allargamento della strada), la pista ciclabile costata 500 mila euro, di cui quasi 400 mila finanziati dalla Regione. Il percorso parte dalla stazione ferroviaria di Certosa e si connette con la vecchia "Straiazza" e le piste ciclabili di Borgarello, Certosa e Giussago. E' lunga circa 500 metri, larga oltre 2, coperta con asfalto rosso e delimitata da una barriera protettiva in legno naturale. Allargamento e pista risolveranno buona parte dei problemi viabilistici di uno dei punti più critici della zona, dove il flusso di veicoli (circa 400 auto al giorno) dei pendolari spesso si sommava a quello dei mezzi pesanti diretti alla Galbani. Ora, con la pista ciclabile, sarà possibile raggiungere la stazione anche in bici, per chi abita nei paesi vicini. «Questa nuova infrastruttura – ha detto Cavalli – aiuta e protegge chi usa la bici per raggiungere il mezzo di trasporto pubblico per andare al lavoro o a scuola e per tornare a casa la sera. Questa pista, come quella di Borgarello che sarà completata nei prossimi mesi, rientra in una strategia molto più ampia: è infatti parte di un percorso che si collega all'alzaia del Naviglio pavese. Inoltre l'ampliamento della strada valorizza un insediamento industriale di enorme importanza per il territorio come la Galbani». L'inaugurazione è stata anche l'occasione per affrontare altri fronti aperti, a partire dal Ponte della Becca, per la cui messa in sicurezza, ha ricordato Cavalli, la Regione «ha già stanziato più di 10 milioni di euro». «Siamo consapevoli che questa non è la soluzione definitiva – ha rimarcato Cavalli – e infatti il ponte è destinato solo al traffico leggero». «La Provincia ha proposto un accordo di programma alla Regione, anche per capire come reperire i 70 di euro necessari per un nuovo ponte – ha detto invece Bosone – che resta la priorità. Per noi è un passo avanti importante».