La Ragioneria "certifica" la manovra

ROMA A sette giorni dall'annuncio di Renzi, finalmente la Legge di stabilità è stata "bollinata" dalla Ragioneria dello Stato. Ora il testo va al Quirinale. Tra le novità finali, sulle cifre e sulle soglie del bonus bebè il ministero delle Finanze comunica che verrà erogato alle famiglie il cui reddito lordo cumulato non superi i 30mila euro e sarà erogato mensilmente. Ancora: il tetto della decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato sale a 8060 euro, dai 6200 euro ipotizzati inizialmente. L'azzeramento dei contributi varrà per i neo assunti entro il 31 dicembre 2015 e per un massimo di 3 anni. . Altri risparmi sono previsti per la Rai. Dopo il taglio da 150 milioni di euro per il 2014, dall'anno prossimo la Rai dovrà fare a meno del 5% di risorse. Il Quirinale ora analizzerà attentamente la manovra. Queste le misure più importanti. Taglio Irap. Il taglio Irap che permette la deducibilità del costo del lavoro dall'imposta vale, così come annunciato da Renzi, 5 miliardi quest'anno e 6,5 a regime. Ma a guardar bene la nuova norma abroga il taglio del 10% e pari a 2 miliardi contenuto nel dl Irpef di aprile scorso. I numeri di Renzi valgono quindi nel confronto con il 2013, ovvero con il sistema precedente all'ultima riduzione dell'aliquota dal 3,9 al 3,5% e che nel decreto Irpef era stata concepita come strutturale. Tfr in busta paga. È già uno dei punti più controversi perchè la liquidazione anticipata, che resta volontaria, sarà sottoposta a tassazione ordinaria. Sono esclusi i lavoratori domestici, quelli del settore agricolo e i dipendenti pubblici. In pratica lo Stato non anticiperà nulla per non rimanere a corto di liquidità, problema a cui si ovviato invece per le imprese grazie ad un accordo con le banche e ad una garanzia pubblica da 100 milioni. Contratto statali fermo. Contratto del pubblico impiego rimane congelato fino a dicembre 2015. Rinviato anche il pagamento dell'indennità di vacanza contrattuale fino al 2018 e gli scatti economici. Partite Iva con forfait. L'imposta sostitutiva per autonomi e mini-imprese di artigiani e commercianti sale dall'attuale 5% al 15%, ma la platea è più ampia. Secondo Renzi si tratta di 900 mila beneficiari. Il forfait viene infatti estero ad una fascia di ricavi tendenzialmente più vasta (15.000-40.000 euro a seconda dei settori), non rispetta alcun limite di età (quello al 5% era fino a 35 anni) e non ha limiti di tempo (ad oggi il regime agevolato è fruibile per 5 anni). Lo sconto stimato è tra gli 800 e i 1.000 euro. Tagli alle Regioni. Insieme ai ministeri, le Regioni sono gli enti pubblici più coinvolti dalla spending review alla Renzi-Gutgeld. Non tagli lineari ma quasi. Il governo dà un obiettivo di spesa e le amministrazioni decidono dove tagliare. Sconti neoassunti. L'operazione vale 1,9 miliardi. L'azzeramento - è quindi il calcolo - arriverebbe fino a circa 19.000 euro di salario. La platea teorica sarebbe quindi di circa 300.000 lavoratori, ma in concreto saranno, secondo il governo, molti di più: oltre 800.000. Secondo Yoram Gutgeld infatti il tetto salirà a 8.060 euro senza ulteriori aggravi (ma questo potrebbe avvenire durante l'iter parlamentare), visto che non tutte le assunzioni saranno dal primo gennaio ma saranno spalmate nei 12 mesi. Jobs act. Come promesso la legge di stabilità viaggia parallela al ddl delega sul lavoro, che le è stato tra l'altro collegato. Per questo stanzia 1,5 miliardi per i nuovi ammortizzatori sociali. Bonus 80 euro. Gli 80 euro di sconto Irpef diventano strutturali e nel bilancio dello Stato passano da maggiore spesa a minore entrata. La platea resta immutata, 10 milioni di italiani tra gli 8.000 e i 26.000 euro di reddito. Tasse su rendite fondi pensione sale al 20% - Con uno stretto legame all'operazione Tfr, la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione «dal periodo d'imposta 2015» passa dall'11 al 20%. Sui redditi derivanti dalle rivalutazioni dei fondi per il trattamento di fine rapporto la tassazione passa invece dall'11 al 17%. Reverse charge maxi. Il meccanismo di reverse charge per il pagamento dell'Iva è allargato, per 4 anni, ai settori delle pulizie, dell'edilizia, del gas e dell'energia elettrica. L'entrata stimata per le casse dello Stato è di 900 milioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA