Telefono anti-bullismo da novembre col 43002
di Adriano Agatti wPAVIA Un numero telefonico gratuito per segnalare vicende di bullismo e di spaccio all'interno e nelle vicinanze delle scuole. E' il 43002 ed è stato istituito dal Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno e diventerà operativo, anche in provincia di Pavia, all'inizio del mese di novembre. Potranno chiamare i diretti interessati, i genitori dei ragazzi coinvolti ma anche amici e parenti e chiunque sia a conoscenza di vicende di questo tipo. La chiamate potranno anche restare anonime con il solo vincolo di segnalare la provincia dove avvengono. Un progetto partito, un anno fa, a Roma e provincia sembra con buoni risultati. E' stato illustrato, ieri mattina, nel corso di un coordinamento per l'ordine e la sicurezza pubblica organizzato nel rettorato dell'Università. Presenti il prefetto Giuseppe Strano, il questore Ivana Petricca, il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Ernesto Di Gregorio, il responsabile provinciale della Guardia di finanza colonnello Cesare Marangoni. Presenti anche il presidente del tribunale dei minori di Milano Mario Fevola, il procuratore dei minori Frediana e il procuratore aggiunto della procura di Pavia Mario Venditti. C'erano anche il sindaco di Pavia, Massimo De Paoli, il vescovo Giovanni Giudici e rappresentanti dei Comuni di Vigevano e Voghera. Invitati anche rappresentanti del provveditorato e degli studenti. «Nei casi di bullismo – ha detto il prefetto - la persona è annullata dal gruppo di cui fa parte. Il ragazzo ritiene normale quello che fa e abbiamo la necessità di combattere questo disagio». «Bullismo e spaccio – ha spiegato il questore Ivana Petricca – sono fenomeni molto pericolosi per il mondo scolastico. Il numero 43002 è un ulteriore passo verso la soluzione del problema. Abbiamo comunque bisogno della collaborazione di tutti. «La prevenzione è molto importante - spiega il presidente del tribunale dei minori Mario Fevola - ottima l'istituzione di questo numero. Ma attenzione, sarà molto importante il passo successivo che richiede la collaborazione di tutti, studenti in primo luogo». «Mi piacerebbe - ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Ernesto Di Gregorio – che nel progetto fossero inseriti anche i collegi. Lì avvengono episodi di goliardia che sono al confine con il bullismo». «I ragazzi vogliono risposte concrete – ha detto il sindaco di Pavia Massimo De Paoli – dobbiamo darle. Bisognerebbe inserire anche il problema della ludopatia che interessa molto la nostra città».