Tre banche a rischio bocciatura

di Andrea Di Stefano wMILANO Con l'avvicinarsi della scadenza dell'esito degli stress test sulle banche europee da parte della Bce impazzano le indiscrezioni e le ipotesi. Ieri sia l'agenzia di stampa spagnola Efe sia gli analisti di Ig hanno diffuso alcune liste di istituti che potrebbero non superare la prova di solidità. Nel mirino ci sono due o tre banche italiane: il dato comune delle indiscrezioni è che c'è sempre tra i possibili "bocciati" il Monte dei Paschi di Siena. Secondo Efe, infatti, le tre italiane sarebbero Banco Popolare, Banca Mps e Banca Pop Milano e a queste si aggiungono tre banche greche (Piraeus Bank , Eurobank Ergasias e Alpha Bank), due austriache (Erste Bank e una seconda), una portoghese (dovrebbe essere Bcp Millenium), una belga (Dexia) e una cipriota. La stima di Ig, che si basa sulle ricerche dell'istituto tedesco Zew e del Centro americano per la ricerca in politica economica Cepr, non supererebbero gli esami Monte dei Paschi di Siena e Banca Carige. «C'è il 50-60% di possibilità - spiegano gli analisti di Ig - che Mps e Carige non riescano a superare gli esami». Lo studio si basa sull'analisi dei 128 istituti bancari che sono stati esaminati da Bce-Eba e ne calcola il parametro di solidità: gli istituti che hanno un numeratore maggiore dell'8% passeranno i test; chi sarà sotto il 5,5% dovrà rivedere la propria gestione. Secondo lo studio di Ig, tra i sicuri della promozione in Italia ci sono Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mediobanca; Ubi, Banco Popolare e Bpm sono a metà strada; Mps e Carige «rischiano una bocciatura». I voti saranno dati sulla base dei numeri registrati nei bilanci del 31 dicembre 2013 e nelle stime di Ig solo Banca Carige è al limite con un numeratore fermo al 5,8%. In ottica europea, Ig sostiene che «le sorprese negative» potrebbero arrivare da Italia e Germania: le Landesbanken tedesche rischiano di far registrare «criticità al momento nascoste». «Non è da escludere che, come già effettuato in altre paesi europei (Irlanda, UK e Spagna), ci possa essere la creazione di una "bad bank" a livello statale», concludono gli analisti di Ig. La Bce ha reagito alle indiscrezioni sottolineando che il Comprehensive Assessment delle principali banche di Eurozona, ovvero l'Asset Quality Review e lo stress test dei loro bilanci, «non è stato ancora completato. Alle banche coinvolte non è stato ancora inviato alcun risultato finale» che sarà tale solo dopo l'esame del direttivo dell'Eurotower, domenica 26 ottobre. Solo dopo «i risultati saranno diffusi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA