Donna rapinata in casa con il cacciavite
E' destinato ad ampliarsi l'organico di Polizia locale in forza al comune di Lacchiarella. L'amministrazione ha infatti aperto un bando di selezione, mediante mobilità esterna, per la copertura di un posto, con domande che gli interessati dovranno inoltrare entro il 4 novembre prossimo. La selezione degli aspiranti avverrà a seguito di un colloquio vertente sulle materie di specifica competenza degli operatori, con l'obiettivo di accertarne la preparazione. di Adriano Agatti wINVERNO E MONTELEONE Hanno minacciato la padrona di casa puntandole un cacciavite in piena notte e si sono fatti consegnare il denaro. Non soddisfatti le hanno anche strappato gli oggetti preziosi che indossava. Vittima della rapina è Angela Vernucchi, una donna di 63 anni che abita a Monteleone. I tre banditi, con i volti parzialmente coperti dalle felpe, sono fuggiti con trecento euro in contanti, due anelli e una collana d'oro. Poi si sono fatti consegnare anche le chiavi del garage e sono fuggiti con la Fiat Seicento della padrona di casa. La vettura è stata ritrovata dai carabinieri a Caselle Lurani, in provincia di Lodi. I militari della compagnia di Stradella hanno aperto un'inchiesta e, secondo i primi riscontri, i responsabili della rapina dovrebbero essere le stesse persone che hanno colpito a Miradolo, due volte, e a San Zenone. Ecco la ricostruzione della drammatica rapina messa a segno, la scorsa notte verso l'una, in un'abitazione in un cortile interno di via Umberto I, quasi al centro del paese. I banditi sono arrivati dal retro dell'abitazione dove c'è una vigna. Uno di loro, ha aperto un piccolo foro negli infissi della finestra del bagno ed è riuscito ad aprirla. E' entrato e ha spalancato dall'interno la porta principale dalla quale sono entrati i due complici. «Ho sentito un cigolìo – racconta la padrona di casa – ho acceso luce sul comodino e mi sono alzata per andare verso il bagno. Sono arrivata nel corridoio e mi sono trovata di fronte un uomo che, quando mi ha visto, si è alzato il bavero del maglione. Mi ha subito strappato la collana d'oro che tenevo al collo. Parlava italiano ma con un accento tipico delle persone che arrivano dall'est Europa». «Cassaforte, cassaforte, soldi, gioielli», continuava a ripetere il bandito con il cacciavite. «Gli ho detto subito che non tengo cassaforte – continua il racconto della padrona di casa – e gli unici gioielli erano quelli che avevo addosso. Non c'era altro da prendere. Il bandito continuava a dire: "sopra, sopra". Temeva che ci fosse qualcuno al piano superiore. Ma sono rimasta vedova un mese fa e sono sola. Poi è arrivato il secondo, un ragazzo di circa vent'anni. Mi ha strappato gli anelli e ha chiesto anche lui i soldi. Gli ho consegnato la borsetta dove, nel portafoglio, c'erano trecento euro. Ho chiesto di lasciarmi almeno i documenti e hanno preso il denaro». «Dammi le chiavi del garage», ha ordinato uno dei banditi. Il terzo uomo, intanto, girava nelle stanze alla caccia di altri oggetti preziosi. I banditi sono entrati in garage, hanno messo in moto la Sedici della padrona di casa e sono fuggiti. «Aspetta mezz'ora prima di chiamare i carabinieri», hanno minacciato.