Pavia, torna l'emergenza difesa

PAVIA Dalla classifica arrivano buone notizie, dall'infermeria no. Dopo la vittoria sull'Arezzo (bella e convicente) che ha confermato il Pavia al terzo posto in classifica a tre lunghezze dalla capolista Bassano, arriva la tegola-infortunio: Rocco Sabato è ko e sabato non ci sarà per la trasferta di Pordenone. In attesa di capire quali saranno i tempi effettivi di recupero di Alex Pederzoli, di nuovo fermo per un problema muscolare, anche l'esperto difensore esterno Rocco Sabato accusa problemi muscolari: non si è allenato come Paolo Bracchi, anche lui indisponibile. E come se non bastassero gli infortuni, ieri è arrivato dal giudice sportivo anche lo stop di un turno per recidività in ammonizioni per Luca Ghiringhelli. La squalifica era in preventivo, ma l'ipotesi di una sua sostituzione in campo con Sabato diventa improponibile dopo l'infortunio. Mister Riccardo Maspero ha soltanto tre giorni per trovare una soluzione praticabile: ieri doppia seduta di allenamento, la preparazione proseguirà oggi, domani e venerdì con sedute mattutine. Poi ci sarà la partenza per il Friuli. «I ragazzi sanno che il giorno di riposo è fatto per staccare mentalmente, ma già sal giorno dopo si riparte pensando alla gara successiva – taglia corto mister Maspero –. Se vogliamo dimostrare sul campo di avere i numeri necessari a fare bene in campionato, dobbiamo affrontare e preparare ogni impegno con la massima grinta e concentrazione. Ma soprattutto non dobbiamo mai far mancare la prestazione: sempre al massimo per raggiungere risultati positivi». In altre parole: ripetere a Pordenone una partita intensa, determinata e positiva come quella al Fortunati con l'Arezzo. «Dovevamo sabato riscattare la gara negativa di Mantova e dovevamo dare subito un segnale ai nostri avversari che per loro sarebbe stata dura, poi la gara si è messa subito al meglio per noi – aggiunge Riccardo Maspero –. Ma l'atteggiamento subito aggressivo che abbiamo messo in campo voleva essere anche un messaggio da mandare ai nostri tifosi. E ci siamo riusciti. Merito ai giocatori che hanno saputo fare quello che volevano, non sempre alle intenzioni fanno seguito sul campo i fatti. A noi è riuscito. E lo si è fatto dopo una settimana per trovare un sistema di gioco diverso rispetto alle precedenti gare. Al primo test ufficiale dopo questo cambiamento di modulo si sono trovati i giusti automatismi, le giocate corrette. Una prestazione positiva da parte di tutti lo ha permesso e sembrava tutto facile». Enrico Venni