Più alunni infortunati «Accordo su prevenzione»

di Marianna Bruschi wPAVIA Infortuni a scuola. Un ragazzino che corre in corridoio e cade. Un altro che si fa male in palestra o in laboratorio. Sono 785 le denunce in provincia di Pavia (ultimo dato del 2013) in aumento del 5,65 per cento rispetto a quelle del 2012, quanto all'Inail ne erano arrivate 743. Bambini soprattutto, fino ai 13 anni. Il dato provinciale è in controtendenza rispetto a quello regionale che registra un calo, anche se lieve, dello 0,7 per cento. Ed è anche il quadro dato da questi numeri che ha portato alla necessità di firmare un accordo di rete fra ufficio scolastico provinciale, Inail, Asl e Direzione del lavoro. Un accordo che consentirà un lavoro coordinato sulla formazione e sulla prevenzione. «Non parliamo di migliaia di casi – sottolinea Maria Aurelia Lavore, direttore Inail Pavia – ma sono dati che danno l'impulso ulteriore agli enti che operano sul territorio. Bisogna portare ragazzi preparati sul lavoro, far diventare la sicurezza una materia trasversale, e questo è anche nel piano regionale». La fascia d'età più coinvolta è quella sotto i 13 anni. E sono i ragazzi a farsi più spesso male a scuola: 456 rispetto a 329 ragazze. Dati, anche questi, del 2013. «Gli infortuni sul lavoro sono diminuiti – spiega il direttore dell'Inail Pavia – una parte importante l'ha avuta in questo la crisi economia, ma anche la maggiore sensibilità di aziende e lavoratori. I numeri sulle scuole sono diversi. A livello nazionale tra 2012 e 2013 c'è stato un aumento dello 0,62 per cento, dell'1,7 per cento dal 2009. In Lombardia dal 2012 al 2013 c'è stata una riduzione leggera, dello 0,7 per cento. Dal 2009 c'è stato un aumento del 7,71%». E in provincia di Pavia? «Dal 2009 le denunce sono aumentate del 24 per cento e del 5,56 dal 2012 al 2013», spiega Lavore. Numeri che spiegano l'importanza di un lavoro coordinato sul tema sicurezza. «La scuola è un luogo privilegiato in cui attivare politiche di prevenzione indispensabili», spiega Lavore. In Lombardia ad aver registrato un aumento delle denunce di infortuni scolastici sono 6 province: Cremona, Lecco, Mantova, Monza e Brianza e Pavia. La firma del protocollo d'intesa tra Inail, ufficio scolastico, Asl e direzione territoriale del lavoro è arrivata ieri, nella sede del provveditorato di via Taramelli. Il primo punto sarà creare un tavolo di coordinamento, anche per trovare fondi. «Perché il vero problema sono le risorse – spiega Alessandro Mauri, direttore generale dell'Asl di Pavia – che sono sempre più contenute». «Il protocollo segna un passo importante per la formazione – sottolinea Patrizia Muscatello, Direzione territoriale del lavoro – daremo anche noi il nostro contributo». A firmare l'accordo anche Tiziano Secchi, il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale che ha dato la sua disponibilità a fare da tramite con gli insegnati di tutta la provincia per lavorare sulla questione sicurezza: «La scuola è sempre molto attenta a questo», ha sottolineato. Per il provveditorato erano presenti anche Emanuela Farina e Danilo Del Pio che seguono in particolare l'alternanza scuola-lavoro che offre la possibilità di stage nelle aziende. «E spesso si tratta di piccole realtà artigianali, per i ragazzi è il primo approccio nel mondo del lavoro – sottolinea Del Pio – oggi sono coinvolti più di 6mila ragazzi. Potremmo arrivare a 10mila con l'applicazione della Buona scuola», la riforma del governo Renzi che estende anche ai licei gli stage. «Con l'alternanza scuola-lavoro abbiamo sempre collaborato con gli altri enti – aggiunge Farina – con questa rete l'intento è promuovere la sicurezza su varie progettualità». Al protocollo d'intesa seguiranno infatti gli accordi attuativi «per individuare, elaborare e realizzare specifici progetti» con «le iniziative più idonee a promuovere e diffondere la cultura della sicurezza nel contesto scolastico – si legge nel documento firmato ieri – e per monitorarne l'andamento». @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA