Addio a Luisetti, primario di Pneumo
Ernesto Pozzi (nella foto) è stato il predecessore di Maurizio Luisetti alla cattedra di Malattie dell'apparato respiratorio e a Pneumologia al San Matteo: «Certamente Luisetti rappresenta la tradizione pneumologica pavese che si è arricchita dagli anni Sessanta in poi della cattedra di Malattie dell'apparato respiratorio con Carlo Grassi – racconta – Luisetti ha continuato la tradizione, ma non solo. Si è infatti affermato anche per il suo valore umano, per la sua cordialità e disponibilità, per la sua signorilità. Dalla posizione di ospedaliero ha visto riconosciuta l'idoneità alla cattedra universitaria che da qualche anno ricopriva. L'improvvisa sua dipartita lascia i collaboratori attoniti e da suo predecessore dico che tuttavia ha saputo concorrere nell'allevare un gruppo di collaboratori nella clinica che saranno in grado di continuare la tradizione della pneumologia pavese che ha ottenuto riconoscimenti in campo nazionale e internazionale. Tutti si faranno carico di sostituirlo in qualche modo nella parte assistenziale, nella parte didattica e di ricerca». di Anna Ghezzi wPAVIA È morto ieri mattina presto all'improvviso Maurizio Luisetti, 61 anni, primario della Pneumologia del policlinico San Matteo e titolare della cattedra di Malattie respiratorie all'università di Pavia. Una notizia arrivata all'improvviso al Forlanini: alla solita riunione del mattino il primario non c'era. I colleghi hanno allora deciso di ricordarlo con un momento di preghiera nella cappella del Forlanini, alla fine della mattinata. Alle 13 non c'erano solo primari e professori a riempire la chiesetta, ma anche specializzandi, borsisti, tecnici, infermieri, pazienti e amministratori dell'ospedale. Piena la chiesa, pieno il corridoio. Luisetti lascia la moglie Anna e i figli, Giorgio e Linda. I funerali saranno domani alle 15 nella basilica di San Lanfranco. Luisetti viveva e lavorava a Pavia: era primario dell'unità complessa di Pneumologia del San Matteo dal novembre del 2010 ed era stato nominato professore straordinario dall'Università di Pavia prendendo il posto del professor Ernesto Pozzi che era andato in pensione. Lavorava al San Matteo dal 1985, quando era diventato responsabile del Laboratorio di Biochimica e genetica. Si è dedicato all'assistenza dei malati e alla ricerca scientifica in ambito respiratorio, in particolare all'analisi di alcune malattie rare, della proteinosi alveolare e del deficit ereditario Alfa-1 anti tripsina per i quali era riconosciuto come riferimento internazionale. Luisetti era stato colpito da un grave malore anche nel 2011, durante un convegno a Como. Ieri mattina si è sentito male a casa, prima di uscire per andare a lavorare in ospedale. «Sono stato con lui fino a sabato a un convegno a Roma – racconta il collega pneumologo Angelo Corsico – Per la maggior parte di noi oltre che il direttore era un amico e per me un fratello maggiore. Siamo molto provati. Era un uomo molto gentile e di buone maniere, una persona e uno scienziato notevole, oltre che un medico molto bravo a 360 gradi, non solo nell'ambito della pneumologia. Era amico di tanti in policlinico, e lo dimostra la chiesetta pienissima, anche se la notizia della sua morte era arrivata da poco». «Era una persona di grandissima umanità – dice Federica Meloni, sua allieva e collaboratrice – un grande medico molto dotato dal punto di vista clinico senza mai trascurare la ricerca. Sempre presente in reparto, pieno di idee, da anni si occupava anche delle lezioni agli studenti. I ragazzi, i borsisti, gli specializzandi sono costernati: era davvero un punto di riferimento».