Scotti, falsa partenza

PAVIA La Bakery Piacenza conquista la 15esima edizione del Memorial Celestino Poma, battendo 1 – 3 (22 – 25, 25 – 22, 21 – 25, 28 – 30) la Riso Scotti, che sbaglia troppo nel finale del set decisivo. Il difetto di Pavia è stata la continuità, alternando un muro/difesa efficace ad errori banali, con la ricezione stavolta sotto accusa, specie con Catena, apparsa fuori partita. Senza Garavaglia, fermata da un problema fisico, spazio a Di Bonifacio, che nei momenti decisivi si è fatta prendere la mano da nervosismo ed emozione. Fernandinha ne ha provate di ogni, anche se talvolta sembrava predicasse nel deserto. Flavia e Cogliandro sono forse state le più continue, mentre positivo l'apporto di Assirellli e solito attento lavoro di Celeste Poma. Braia parte con Di Bonifacio nel sestetto iniziale, Riso Scotti, ancora senza maglie ufficiali, parte con bene a muro e in difesa e le schiacciate ben trovate da Fernandinha mandano subito in orbita (6 – 3). La battuta di Ferretti mette in crisi Catena (7 – 7). L'ex Pavia Giuliodori buca il muro pavese e con qualche errore il match scorre in parità. Luciana mette una diagonale e Ferretti con l'aiuto del nastro chiude, 22 – 25. Catena inciampa in un muro e anche il secondo set scorre punto a punto, con Cappelli per Catena migliora difesa e ricezione ( 8 – 7). Fernandinha dopo il time out smista un paio di veloci per Assirelli, (19 – 16). Flavia prima con un lungo linea e poi da seconda linea va a chiudere (25 – 22). Pavia parte male nel terzo set,(3 – 7). Cogliandro dopo il time out mette il decimo punto personale con una veloce. Con fortuna, attenzione in ricezione e una battuta velenosa Piacenza piazza l'allungo decisivo (6 – 10). Catena & Cappelli soffrono in ricezione, ogni volta che Pavia prova a rientrare, qualche errore, di posizione o di ricezione, regala vantaggi alle piacentine, che ne approfittano (13 – 17). Piacenza sta davanti con Luciana e Moretti e vince il set (21 – 25). Piacenza scatta con Moretto nel quarto set, Pavia risponde con Fernandinha e Catena, il set scorre punto a punto, con qualche errore ma anche con buone combinazioni (6 – 7). Continua a non essere la partita di Catena e quando Ferretti mette a terra una diagonale (8 – 10), Braia comprende che non può lasciarsi scappare il set e ferma tutto. Ferretti buca il muro pavese e poi con una diagonale, tenendo avanti Piacenza 13 – 16. Nel finale Braia scombina i piani, toglie Fernandinha mette Civardi e alza il muro e con un parziale di 9 – 5 va davanti 22 – 21 per un finale punto a punto che Piacenza conquista dimostrando maggior freddezza. Maurizio Scorbati