Cora la piratessa oggi sbarca al Mastroianni
SAN MARTINO Salpano su un veliero in cerca di avventure e veleggiano verso la rotta con determinazione e coraggio, tra attacchi, sortilegi, isole fantasma, tempeste dei sette mari e altri contrattempi. Non sono i pirati della tradizione, ma le quattro piratesse protagoniste di "Cora e l'isola dei pirati", la più recente produzione di teatro ragazzi di In Scena Veritas che, dopo il debutto a marzo e una replica estiva che ha registrato il tutto esaurito, torna in scena oggi alle 16.30 per inaugurare la nuova stagione "Piccoli Argini", al teatro Mastroianni (via Piemonte 8/b). Firmata da Tiziano Rossi (già regista di altri fortunati titoli di teatro ragazzi della compagnia travacolina, da "Ah, mare!" al "Il gioco dell'Oz"), la storia racconta i sogni e le speranze di una piccola bambina, anzi, per l'appunto, una piccola piratessa. Cora, figlia del Capitano Gutierrez, cresce unica fanciulla in una famiglia di sei maschi, e mentre i suoi fratelli diventano tutti pirati o corsari, uno dopo l'altro sotto i suoi occhi, a lei non è concesso di diventare pirata. Ma Cora, che non ha nessuna intenzione di stare a guardare, a un certo punto decide di partire a bordo della sua piccola feluca, e dopo aver conquistato il veliero Jugar e imbarcate le sue amiche - Angela, Josephine e Mafalda, piratesse impavide quanto lei – inizia a solcare i mari, alla ricerca dell'avventura della sua vita. Il viaggio non si rivelerà semplice, perché tra attacchi dei galeoni del Re di Spagna, magie impreviste e insidie di ogni natura, Cora e le sue prodi avranno parecchi problemi da risolvere, ma la furbizia e la tenacia delle altre compagne di avventura, la aiuteranno a condurre lo Jugar alla meta e a far sì che i loro sogni possano realizzarsi. «Luci, colori, movimenti e pupazzi attirano l'attenzione – dice Maria Rita Minchiotti, attrice in scena nei panni di una delle piratesse, insieme a Maria Elisa Calderoni, Laura Casali e Manuela Malaga - Quindi via libera alle famiglie con bambini di ogni età, perché tutti troveranno di che divertirsi». Perché se è vero che Cora appartiene al genere dei pirati, inaugurato da Emilio Salgari tra fine '800 e i primo '900, è pur vero che il destino di questa giovane donna ha la "perfezione" di quello delle principesse delle fiabe: figlia di re, ha avuto in dono coraggio e amicizie e non ha scrupoli nell'affrontare le difficoltà, visto che in gioco ci sono la sua libertà e la sua felicità. Al termine dello spettacolo si terrà la presentazione del libro "Cora e l'isola dei Pirati" di Tiziano Rossi e Veronica Varesi Monti (EdiGiò edizioni). Ingresso 6 euro. Per prenotazioni: 339.537394. Marta Pizzocaro