Addio al cacciatore ucciso a Canneto

REDAVALLE Lacrime e tanta commozione ai funerali di Luciano Sanelli, il cacciatore 56enne rimasto ucciso in un incidente di caccia domenica scorsa a Canneto Pavese. Le esequie si sono svolte ieri mattina, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Redavalle. Il feretro di Sanelli è arrivato in corteo dall'abitazione di via Roma e poi sono stati i tre figli a portare a spalla la bara fino ai piedi dell'altare. «Tragedie come questa ci ricordano la fragilità della condizione umana – ha ricordato il parroco don Francesco Favaretto nell'omelia -. Nei prossimi mesi dobbiamo tutti impegnarci a stare vicino alla famiglia in questo difficile momento». Prima della fine della celebrazione, poi, un amico di Sanelli ha letto la preghiera del cacciatore, riuscendo a stento a trattenere le lacrime. Tra la folla molti cacciatori della squadra "Recoaro" di Broni e della squadra di Santa Maria della Versa, rappresentata da Gabriele Scabini. Presente anche Claudio Barbieri, papà di Aldo, il giovane cacciatore di Pietra De' Giorgi rimasto ucciso da un colpo sparato involontariamente da un amico, nell'ottobre 2012: nei suoi occhi il dramma di una tragedia già vissuta e che, purtroppo, si è ripetuta. (o.m.)