Pigiare l'uva è un gioco La lezione nei campi
RIVANAZZANO Per bambini, ma non solo. Sempre più famiglie riscoprono la bellezza di stare insieme trascorrendo una giornata in fattoria didattica. E' il caso dell'agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, da sette anni accreditato anche come fattoria didattica, dopo essere stata una delle prime aziende agricole della provincia di Pavia a ottenere la certificazione biologica 13 anni fa. «Qui i più piccoli possono imparare come si pigiava il vino a piedi nudi e come si raccoglie la frutta – spiega il titolare Alberto Lucotti – Allo stesso tempo i loro genitori possono sperimentare nuove ricette e seguire corsi di cucina. L'idea è stata di mio padre Luigi, il primo della nostra famiglia a seguire il corso per l'accreditamento a fattoria didattica, seguito poco dopo da me e da mia sorella Silvia. Questa, infatti, è una zona molto tranquilla, con poche automobili e dove già molte famiglie venivano a visitare l'agriturismo». Il passo per diventare fattoria didattica è stato breve per l'azienda di Rivanazzano, che ha seguìto il percorso di accreditamento coordinato per la Provincia da Mariangela Fancello, responsabile del settore Fattorie didattiche ed Educazione alimentare. «Per diventare fattoria didattica bisogna rispettare una precisa normativa regionale, rientrare nell'elenco delle aziende agricole accreditate e sviluppare percorsi didattici per le scuole», aggiunge ancora l'imprenditore agricolo. . I numeri sono cresciuti anno dopo anno. «Trascorrere un'intera giornata in fattoria didattica costa 10 euro a bambino», spiega ancora Lucotti, presidente dell'associazione Terranostra che riunisce gli agriturismi di Coldiretti Pavia. Ma come si svolge una giornata in fattoria didattica? «I ragazzi arrivano in fattoria verso le nove del mattino – aggiunge il titolare – Offriamo loro una merenda sana e a chilometro zero, a base di pane e confettura». Dopo un'escursione nel bosco o tra i vigneti, i ragazzi imparano anche come riutilizzare i tappi di sughero per disegnare animali e a dipingere come Cimabue, utilizzando le uova come legante delle tempere. «E non organizziamo queste attività soltanto durante la settimana per le scuole, ma anche nei giorni festivi per le famiglie», garantisce Lucotti. (u.d.a.)