«Rispettare la precedenza anche i ciclisti sgarrano»
PAVIA Auto che sfrecciano a tutta velocità per i vicoli del centro, sfiorando chi cammina sul marciapiede. Pedoni e ciclisti che rischiano di essere travolti, sui passaggi pedonali, dalle macchine che non rispettano la precedenza. «E pensare che la sanzione, per questa violazione, è pesante – dice Maurizio Camagni, vice comandante della polizia locale di Pavia –. Oltre alla multa, c'è la decurtazione di otto punti dalla patente». Pavia non sembra affatto una città sicura per pedoni e ciclisti. «In realtà gli incidenti di questo tipo avvengono dappertutto. Dai dati in nostro possesso, ci sono stati 1.009 incidente totali dall'inizio dell'anno e 60 di questi hanno coinvolto ciclisti. Un numero difficile da valutare. I mesi più a rischio, comunque, sono quelli estivi». Quali sono gli incroci o le strade più a rischio? «Anche in questo caso dobbiamo dire che gli incidenti e gli investimenti dei pedoni e dei ciclisti avvengono un po' ovunque. Ma non sempre è colpa degli automobilisti: da alcune rilevazioni fatte agli impianti semaforici, abbiamo verificato che l'infrazione del passaggio con il rosso è molto frequente proprio tra i ciclisti». Servono i controlli a rendere le strade più sicure? «Sì, perché possono costituire un deterrente, soprattutto per quanto riguarda la velocità. Su questo fronte abbiamo fatto in nove mesi 1.332 accertamenti con autovelox mobile in centro». (m. fio.)