Risposati e coppie gay, il Sinodo lacerato
ROMA Ovviamente» il magistero della Chiesa «si può cambiare», ad esempio su un tema scottante come quello della comunione ai divorziati risposati. A dirlo non è un membro qualsiasi del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, la movimentata assemblea straordinaria che si conclude questa sera. A parlare è il cardinale di Monaco Reinhard Marx, da sette anni a capo dell'arcidiocesi che fu di Joseph Ratzinger, oltre che presidente della potente Conferenza episcopale di Germania, tra i più stretti collaboratori di papa Francesco e presidente del Consiglio per l'Economia. «Il magistero della Chiesa non è una raccolta statica di frasi ma si sviluppa - dice il porporato 61enne -. La dottrina non cambia ma viene capita e recepita in modi diversi». Nel Sinodo sulla famiglia, comunque, si discute del «rapporto tra dottrina e pastorale. Io ho detto: la dottrina è evidente, ma dobbiamo applicarla, e può essere sviluppata». «La verità della fede, il Vangelo, non si cambia - sottolinea ancora Marx -, ma abbiamo scoperto tutto?». Quello dell'ammissione dei risposati ai sacramenti resta uno dei temi più controversi al Sinodo, tuttora diviso tra chi è per il «sì» alla proposta Kasper, quindi per la loro ammissione alla comunione in un cammino «penitenziale» e comunque a determinate condizioni e decidendo caso per caso, e chi dice che la dottrina non si tocca, in nome del dogma dell'indissolubilità matrimoniale. È una delle questioni in cui, in queste battute finali del Sinodo, i favorevoli alle aperture sono a caccia di consensi ulteriori per ottenere l'ok nella votazione finale, e partire così da una posizione di vantaggio verso il Sinodo ordinario dell'anno prossimo e la decisione finale del Papa. Su un altro tema tra i più contrastati, quello delle coppie gay, il cardinale proclama «impensabile dire a una persona omosessuale che non può vivere il Vangelo». «Il Catechismo della Chiesa è chiaro - spiega -: gli omosessuali non vengono condannati per il loro comportamento, ma il loro orientamento sessuale non viene accettato». Per quanto riguarda il «cammino di crescita» e l'accompagnamento della Chiesa auspicato al Sinodo, Marx guarda ai singoli casi. «Facciamo l'esempio di due omosessuali che vivono insieme da 35 anni, che si occupano l'uno dell'altro, che si assistono a vicenda, come Chiesa che possiamo dire? Non dobbiamo occuparcene?». Diverso l'esempio «di una persona che cambia partner tutti i giorni».