Pavia-Arezzo, una sfida tra filosofie contrapposte
PAVIA Pavia-Arezzo è la gara che metterà di fronte due squadre con atteggiamenti tattici completamenti diversi. La filosofia del calcio di Riccardo Maspero è un calcio d'attacco. Non a caso con 14 reti segnate il Pavia è al secondo posto tra le squadre più prolifiche insieme a Como e Real Vicenza, due delle tre capoliste attuali del girone A. E la terza squadra leader, il Bassano, è, invece, con 16 gol la compagine più forte oggi in fase offensiva. E non è assolutamente un caso che quando il Pavia non ha segnato, in sole due occasioni, è stato nelle due sconfitte patite, lo 0-4 di Novara e lo 0-3 di sabato scorso a Mantova. Allo stesso modo le statistiche del Pavia a metà andata dicono che con 15 gol subiti peggio degli azzurri ha fatto solamente la Pro Patria con 18. A differenza degli azzurri l'Arezzo è una squadra più concreta, nel senso che ottiene il massimo con il minimo sforzo si direbbe guardando i numeri della squadra di mister Eziolino Capuano. 8 gol segnati, uno a partita, e solo 4 subiti, uno ogni due gol. A giudicare da questi numeri la logica direbbe che domani pomeriggio al Fortunati dovremmo aspettarci un Pavia d'assalto contro un Arezzo coperto e pronto ad approfittarne nelle ripartenze. La difficoltà contro una formazione ben coperta in fase difensiva sarà per gli azzurri, quindi, principalmente quella di farla aprire. Se in attacco, salvo problemi dell'ultim'ora, Maspero recupera da una distorsione alla caviglia che l'ha tenuto fermo nei primi giorni della settimana, Andrea Soncin, in mezzo al campo potrebbe esserci il ritorno dal 1' di Pederzoli, oppure il rientro di Carraro reduce da una forma influenzale che lo ha costretto al forfait a Mantova. La difesa è il reparto sotto osservazione per i troppi gol subiti, ma a parte lo squalificato Rocco Sabato per domani c'è abbondanza. Finora quello arretrato è il settore dove mister Maspero ha cambiato maggiormente. E anche con l'Arezzo la scelta dei tre della difesa rimane l'incognita della vigilia. Reduce dalla gara giocata da titolare con l'Under 20 di Lega Pro a Praga e vinta dagli azzurri per 1-0 sulla Repubblica Ceka si candida a un ruolo da titolare Andrea Cristini. Rispetto a Mantova potrebbero rientrare Abbate o Biasi, o addirittura entrambi. In casa Arezzo, invece, mister Capuano ha problemi in attacco. Nella partitella di metà settimana contro la Berretti toscana si sono fermati Morga (riacutizzarsi problema al soleo) e Padulano (distorsione alla caviglia sinistra). «Torneremo al 3-5-1-1 perché è il modulo che più di tutti abbiamo utilizzato, ed è anche quello meglio metabolizzato – ha spiegato ieri in conferenza stampa mister Capuano – Anche dal punto di vista tattica schierarci con un centrocampo a tre c fa comodo, visto che il Pavia gioca con il trequartista dietro due punte. Dovremo poi limitare la loro spinta sulla fascia destra». Enrico Venni