Maugeri: sul piano tagli siamo pronti a trattare
«Riteniamo un po' deludente la proposta Maugeri rispetto alle aspettative che avevamo dopo l'incontro avuto con i veritici della Fondazione». Così dicono in Comune e il perchè lo spiegano il sindaco Massimo Depaoli e il consigliere comunale Davide Ottini (nella foto): «Accanto a ciò che poteva essere accettabile e condiviso dai lavoratori, ossia che parte del risanamento sarebbe potuto venire da tagli al costo del lavoro, mancano riferimenti precisi sulle modalità in cui questi risparmi di spesa, che ora gravano sui lavoratori, possano essere ottenuti in altri modo per rientrare stabilmente nei conti con una riorganizzazione del lavoro. Aspettiamo il piano industriale mercoledì prossimo, ma resta la sproporzione tra i 19 milioni chiesti ai lavoratori su 20 necessari. Da parte nostra pensavamo a uno sforzo diverso e più equilibrato». Entrambi sottolineano però l'aspetto positivo della proposta Maugeri che «formalizza la decisione di continuare ad applicare il contratto nazionale di lavoro». di Linda Lucini wPAVIA Per ora tagli agli stipendi dei dipendenti per risparmiare 20 milioni di euro entro fine anno, poi entro il 22 ottobre arriverà il piano per il risamento con interventi strutturali per i futuri tre anni. Tutto ciò salvaguardando l'occupazione e il mantenimento del contratto pubblico così come chiesto dalle organizzazioni sindacali. A partire da ciò si apre la trattativa. E' questa in sintesi la posizione dei vertici di Maugeri dopo la bocciatura unanime dei sindacati alla proposta di interventi avanzata dalla Fondazione. «La proposta - spiega il direttore generale Alberto De Matthaeis - rappresenta la base dalla quale partire per il confronto di mercoledì prossimo ed è frutto della richiesta, più volte ribadita dalle organizzazioni sindacali, di individuare soluzioni alternative al passaggio dalla contrattazione pubblica a quella privata». Alle contestazioni di chi in sala sindacale accusava la direzione di non taglaire neppure uno stipnedio d'oro ma di azzerare tutte le indennità nelle buste paga dei lavoratori, l'azineda risponde. «Si ribadisce che le azioni indicate, che interessano tutti i livelli occupazionali, compresi quelli della dirigenza, saranno attuati in due fasi: da un lato per il periodo ottobre-dicembre 2014 per consentire di ridurre la perdita per il 2014, e dall'altro con gli interventi strutturali per il triennio 2015-2017 in coerenza con il piano industriale che sarà presentato il 22 ottobre e che avrà lo scopo di mettere in atto il risanamento economico-finanziario di Fondazione». Tutto viene quindi spostato all'incontro di mercoledì prossimo «Una volta chiare tutte le azioni e le problematiche da affrontare - conclude la direzione - auspichiamo un confronto positivo tra azienda e rappresentanze dei lavoratori per giungere ad un risultato condiviso che sia frutto del lavoro e della collaborazione di tutte le parti coinvolte». L'azienda ribadisce che la proposta consegnata ai sindacati è la risposta alla loro richiesta di trovare una soluzione alternativa al cambio del contratto da pubblico a privato. Oggi l'attenzione si sposta sulla risposta dei lavoratori che sono convocati in due assemblee (alle 10.30 a Montescano e alle 14 a Pavia) che si annunciano entrambe calde sia perchè i lavoratori sono ormai spazientiti da questa vertenza che si trascina da luglio sembra non avere sbocchi sia per le diverse posizioni tra dipendenti che vorrebbero forme di lotta più dure e lavoratori intenzionati ancora a tenere aperta la porta di una trattativa con l'azienda.