C'è Roseto, Derthona vuole rialzarsi
TORTONA Arriva Roseto, Derthona va sul parquet per rialzare la testa dopo la sconfitta (e la partitaccia) di sabato scorso con Recanati. Alle 21, al Palaoltrepo di Voghera, l'Orsi Derthona affronta gli abruzzesi che hanno perso al debutto a Chieti e messo in difficoltà Treviso domenica, sia pure trovandosi a zero punti come il Derthona. La rosa non ha elementi particolarmente noti, si segnalano il pivot dominicano Bryan il play americano Pitts, prelevato in Turchia. Per i bianconeri sarà importante il recupero di Rotondo, tornando così ad avere un lungo di ruolo. «Recuperare Rotondo per noi sarebbe importante – conferma il dg Luigino Fassino –. Vedremo quanti minuti avrà e in quali condizioni sarà, certamente sarà un apporto ridotto, ma ci darà qualcosa in più». Mancherà invece Gioria per un'infezione al braccio che lo terrà fermo dieci giorni. Da verificare l'inserimento degli americani: «Occorre dare loro tempo, sono giovani e vengono da altri campionati. Da Galloway ci aspettiamo un maggiore affiatamento con i compagni, mentre Crockett ha giocato sottotono ma in amichevoli ha dimostrato qualità per sostenere la squadra. La rosa è questa, sono certo che l'allenaotre saprà con il tempo tirare fuori il meglio». Resta la grande delusione per la sconfitta patita al debutto interno con il sorpasso sulla sirena, ma la delusione e la preoccupazione non è tanto per la vittoria sfumata per qualche ingenuità, come ad esempio il grave errore di Galloway che ha commesso infrazione di passi a tre secondi dalla fine, perdendo l'occasione del canestro decisivo e regalando agli ospiti la palla del sorpasso, un fatto ancora più grave perchè commesso da uno degli elementi che dovrebbero fare la differenza in positivo. A preoccupare coach Demis Cavina e l'entourage bianconero è però soprattuto la prestazione sottotono dell'intera squadra; parlando fuori dai denti, se il pivot avversario Mosley non avesse accumulato falli nel primo tempo, il distacco era già di 15 punti e rientrare sarebbe stato impossibile per il Derthona. Stefano Brocchetti