De Rodolfi, ricerca Alzheimer C'è l'accordo con l'Università

di Marianna Bruschi wVIGEVANO Due borse di studio per altrettanti ricercatori che lavoreranno nell'area Alzheimer del De Rodolfi. E' il primo risvolto della convenzione firmata ieri tra Università di Pavia e Azienda speciale multiservizi di Vigevano. «Tra i servizi alla persona si cerca di mettere in campo un dispositivo organizzativo, finanziario e di personale importante, quello dell'Azienda speciale multiservizi, ma anche i saperi e le professionalità dell'università», spiega il rettore dell'ateneo pavese Fabio Rugge. Con lui, per la firma, anche il sindaco di Vigevano Andrea Sala e il presidente della Multiservizi di Vigevano, Guido Broich. Per l'ateneo l'accordo fa parte di quella che viene definita terza missione: il trasferimento della conoscenza al territorio. Come si è arrivati a questa convenzione? «Una città come Vigevano con 64mila abitanti ha solo 107 posti letto nella Rsa – spiega il sindaco Sala – non si può pensare che questa sia la soluzione ai problemi di una città che invecchia. Abbiamo iniziato con una ricognizione sulle malattie degenerative che possono toccare le famiglie e su cosa offre il territorio». «Abbiamo avuto la possibilità di pensare a come innovare una realtà radica a Vigevano come il De Rodolfi – spiega il presidente della Multiservizi – abbiamo una nuova area Parkinson, e soprattutto abbiamo la spinta per progredire». «E il tema dell'invecchiamento e delle neuroscienze è molto sentito anche a livello regionale e europeo», sottolinea il prorettore alla terza missione, Francesco Svelto. «Si partirà con due posti di ricerca – aggiunge il docente Tomaso Vecchi del dipartimento di Scienze del sistema nervoso – ci auguriamo che possano crescere». «Lavoreranno nell'area Alzheimer, in cui vediamo 400 pazienti all'anno – dice Nicola Allegri, direttore tecnico del centro neuropsicologico – con una ricerca sull'impatto in ambito preventivo del trattamento precoce e dell'assistenza». Uno studio che segue altri due progetti dell'ateneo a Vigevano con il docente e delegato del rettore Stefano Govoni sull'appropriatezza dei farmaci in pazienti over 65 e con il professor Giorgio Sandrini per il trattamento dei pazienti con afasia progressiva.