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MILANO Come nelle tante discese vincenti sul ghiaccio, con la schiena sullo slittino a oltre 130 chilometri orari, anche nell'ultima curva Armin Zoeggeler si è fidato del proprio istinto. «Dopo le Olimpiadi di Sochi, mi ha detto che era il momento giusto per ritirarmi», ha annunciato l'altoatesino, che a quasi 41 anni si è già messo all'opera per assistere la Nazionale nello sviluppo di materiali e un giorno sogna di guidarla da ct, magari crescendo nuovi talenti ispirati dal suo record di 6 medaglie in 6 Olimpiadi di fila, a cui si sommano 6 ori mondiali, 4 europei e dieci coppe del Mondo. «Ho preso la mia decisione al termine dei Giochi ma volevo essere sicuro che non fosse dettata dall'emozione. Mi sono preso qualche mese per riflettere. Ho parlato anche con la mia famiglia, con il gruppo sportivo dei carabinieri, la Fisi, il Coni e i miei allenatori. Alla fine ho scelto da solo», racconta l'altoatesino, emozionato e quasi teso nella sua divisa da carabiniere. «Un solo rammarico: non essere andato sempre sul podio ai Mondiali, ma quasi...» Una goccia nel mare di gioie.