Belloli a Vigevano: «La squadra deve andare avanti»

VIGEVANO «Faremo tutto il possibile per portare avanti la tradizione e la storia del Vigevano Calcio, una società prestigiosa nel panorama regionale e che negli ultimi anni ha avuto un ottimo rapporto con la federazione senza dare problemi». Parola di Felice Belloli, il numero uno del calcio dei dilettanti lombardo, venuto domenica a Vigevano per la prima partita dopo il clamore per la dichiarazione di fallimento della società di cui è proprietario unico il 40enne imprenditore romano Paolo Pugliese. «Ripeto che dal punto di vista sportivo non ci sono problemi – spiega Belloli – Per la gestione economica e societaria invece ora è tutto in mano alla curatrice fallimentare. L'augurio e l'auspicio del comitato lombardo della Figc è comunque quello che il Vigevano finisca regolarmente questo campionato d'Eccellenza». I segnali non sono dei più confortanti ovviamente visto il momento in corso. Alcuni del "cerchio magico" del proprietario Paolo Pugliese hanno spiegato che il momento topico per capire il destino della squadra di Roberto Dipaola sarà dicembre quando si riapriranno le liste di svincolo e di trasferimento. In buona sostanza se gli accordi per i rimborsi economici ai giocatori saranno rispettati la rosa dovrebbe restare di fatto immutata, ma in caso contrario i giocatori avrebbero un buon motivo per chiedere di andare via: «L'impegno a concludere la stagione onorando gli impegni c'è – spiega il numero uno dell'area sportiva del Vigevano Claudio Mascherpa – Poi si vedrà. In ogni caso nei prossimi giorni incontreremo la curatrice per capire come fare». Tra i tanti problemi poi c'è anche quello legato alle visite mediche non disponibili prima della partita contro l'Arconatese per i giocatori Grasso e De Vinceziis, mandati in tribuna dallo staff della curatrice (responsabile dei giocatori in campo) per evitare potenziali problemi in caso di infortuni o malori. «Le attestazioni mediche dei due ragazzi ci sono – aggiunge Mascherpa – Solo che non c'era la copia in sede. La porteranno in settimana e potranno giocare regolarmente». E, anche secondo il presidente dei dilettanti lombardi Felice Belloli, non c'è il rischio di squalifica. Infatti la visita medica è sì obbligatoria, ma basta un'attestazione della società di avere a disposizione i certificati per mandare in campo una squadra. Sandro Barberis