Scuole troppo grandi «Sopra i 1750 alunni bisognerà tagliare»
di Marianna Bruschi wPAVIA Non ci sono solo scuole sottodimensionate, quindi con un numero troppo basso di alunni. Ci sono anche quelle sovradimensionate: troppo grandi per poter essere lasciate così senza intervenire. La Regione ha stabilito che sulle scuole con più di 1750 studenti si dovrà intervenire entro 3 anni. Come? Le modalità non sono definite e a porsi questa domanda è anche la Provincia a cui spetta il piano di dimensionamento scolastico. I numeri degli istituti entrano nella cronaca scolastica per il caso-Foscolo, che ha 350 iscritti. Tra le scuole sul piatto per l'accorpamento c'è il Cairoli che di iscritti però ne ha 1847 ed è quindi sovradimensinato, anche secondo la Regione. «La legge del 2011 prevede un massimo di mille alunni per scuola – spiegano Elena Maga della Cisl e SIlvio Torre della Cgil – la regione ha individuato 1750 come numero limite. E come sindacato rileviamo che continui accorpamenti che portino a superare la soglia dei duemila sono da ritenersi fuorilegge». «Il preside Rubiconto ha detto che ci sono molti istituti sopra i duemila in provincia ma non è così», aggiunge Luigi Piccoli della Uil. Sopra i duemila (2024) c'è il comprensivo di via Marsala a Voghera. Le altre scuole troppo grosse sono il comprensivo Corso Cavour di Pavia (1853 alunni), il comprensivo di Garlasco (1821) e il Cossa (1835 studenti). Il Cardano è al limite con 1728 studenti. Come si muove la Provincia? «Prima dobbiamo pensare agli istituti sottodimensionati, se non si interviene si profila il danno erariale – dice l'assessore provinciale Milena D'Imperio – La Regione o il Ministero devono comunque dirci quali sono le modalità di intervento per ridurre scuole troppo grosse: dove li mandiamo i ragazzi? Per alcuni indirizzi di studio servirebbe un'alternativa. Intanto inizieremo una ricognizione degli spazi in ogni scuola per capire chi ha spazi a disposizione e chi invece ne avrebbe bisogno».