Thohir il paziente: Mazzarri è saldo al timone dell'Inter
ROMA Mazzarri è seduto saldamente sulla panchina dell'Inter e la partita contro il Napoli non è quella dell'ultima spiaggia anche se clamorosi e nuovi passi falsi potrebbero mettere a rischio la posizione del tecnico: è questa la posizione del presidente Thohir riguardo l'allenatore in crisi di risultati e di gioco. Il presidente non è intenzionato - almeno per ora - a mettere in discussione il tecnico. Secondo il magnate, le difficoltà vanno affrontate insieme, trovando collegialmente le soluzioni per correggere gli errori: Thohir è convinto che non si possa voltare le spalle nel momento del bisogno. Domenica con il Napoli sarà sì una partita cruciale, ma per restare nella scia del terzo posto e non per decretare il futuro del tecnico. Il presidente Thohir non darà quindi ultimatum a Mazzarri, nell'immediato, perchè si è all'inizio di un progetto di rilancio, perché la rosa è cambiata molto e si contano numerose pedine nuove (Medel, Vidic, Osvaldo sono giocatori cruciali che compongono lo scheletro dell'undici titolare) e perché non è nello stile del presidente cambiare in corsa. Esonerare l'allenatore, al di là della questione economica, potrebbe sì provocare una scossa in tutto l'ambiente, ma allo stesso tempo complicherebbe gli sviluppi di un progetto ben chiaro nella mente della dirigenza nerazzurra. Due sconfitte consecutive, come è accaduto all'Inter in campionato con Cagliari e Fiorentina, ma è troppo presto per condannare l'operato di Mazzarri, o almeno è questo l'attuale pensiero del presidente. Ogni decisione verrà a lungo valutata e ponderata. Serve avere pazienza e fiducia. Atteggiamenti a cui la tifoseria nerazzurra non è abituata. Come si evince dallo scambio di tweet avuto ieri tra Juan Jesus e un tifoso: alla provocazione «Non si può perdere così», il difensore ha risposto: «Ci soffro, ma fai tutto quello che puoi da tifoso e noi faremo la nostra parte». La squadra ha i numeri per far bene, secondo il presidente. Serve solo mantenere un clima sereno e costruttivo. E se domenica il Meazza fischierà ancora il tecnico, Thohir ascolterà il dissenso seduto in tribuna ma manterrà ferme le proprie decisioni. A meno di ulteriori e clamorosi passi falsi, però, perché il terzo posto resta un obiettivo e lasciare troppi punti per strada rischia di complicare irrimediabilmente la stagione nerazzurra. Dopo il summit in sede di questa mattina con il dg Fassone, il ceo Bolingbroke e il ds Ausilio, in cui si è affrontato soprattutto la questione cruciale del fair play finanziario, il presidente ripartirà per impegni in Europa. Poi sarà di nuovo a Milano sabato, per stare vicino alla squadra e a Mazzarri. Col Napoli è importante vincere, ma non sarà l'ultima spiaggia.