Mortara, schiarita alla Microcast
MORTARA I segnali positivi in tempi di crisi non arrivano solo dalla Tocchio (vedi l'articolo qui sopra). Le cose sembrano migliorare anche alla Microcast di Mortara. «Nell'accordo sindacale avevamo previsto orari di lavoro ridotti del 40% con i contratti di solidarietà – spiega Marco Di Pietro, titolare dell'azienda di strada Pavese – ma in realtà siamo in media ben al di sotto del 20% nelle riduzioni». Di Pietro ricorda come un anno fa nella ditta che dà lavoro ad un'ottantina di persone si era parlato anche di licenziamenti. Proprio dodici mesi fa l'azienda nata a Vigevano e trasferitasi a Mortara era stata perentoria con i sindacati: «Siamo in crisi, dobbiamo tagliare 26 posti di lavoro». Ne era nato un conciliabolo durato alcune settimane: da una parte l'azienda, dall'altra dipendenti che temevano di perdere il posto di lavoro e sindacati a loro difesa. Dopo la contrattazione ai primi di dicembre 2013 si era arrivati ad un accordo: contratti di solidarietà. Ovvero lavorare tutti, ma lavorare meno (e guadagnare meno) per non perdere un posto di lavoro a tempo indeterminato. «Non è che la crisi sia finita – aggiunge il titolare dell'azienda che realizza componenti per diversi tipi di industrie (tra cui quella dell'auto) con la tecnica della fusione a cera persa – però ci sono segnali positivi, il mercato si sta riprendendo e stiamo lavorando a buon regime. L'utilizzo dei contratti di solidarietà sarà valido fino a fine 2015, per adesso lasceremo intatto l'accordo. Però se ci dovessero essere impennate negli ordini di lavoro saremmo ben felici di tornare a lavorare tutti a pieno regime». (s.bar.)