Cassa integrazione all'azienda di pellet Stop per 30 addetti

La Camera del lavoro di Voghera prepara la partecipazione alla manifestazione del 25 ottobre a Roma contro il Jobs act e in difesa dell'articolo 18. Già sicuro l'allestimento di due pullman (5 in tutta la provincia) che partiranno nella serata di venerdì 24. Le adesioni sono ancora aperte: basta rivolgersi alla sede di via XX Settembre, aperta in orari di ufficio dal lunedì al venerdì (info:0383/46345; 0382/3891). «Nella capitale – sottolinea il segretario Gianluigi Sgorba – porteremo la nostra esperienza e la situazione dell'Oltrepo, segnata in modo pesante da una crisi di cui ancora non si intravvede la fine, nè segnali forti e convincenti di ripresa. La risposta non può essere certo il taglio dei diritti acquisiti dai lavoratori, ma piuttosto l'attivazione di politiche serie ed efficaci per creare occupazione». di Roberto Lodigiani wCORANA Tredici settimane di cassa integrazione ordinaria a zero ore per i trenta dipendenti della «Italiana Pellets», azienda di Corana attiva nel settore del combustibile a basso impatto ambientale ricavato dal legno. Fino a metà dicembre, dunque, la produzione continuerà a ritmo rallentato, con il rientro a scaglioni degli operai in base agli ordinativi da soddisfare, mentre l'attività della rete commerciale prosegue normalmente. Il nuovo ricorso alla cig arriva dopo il primo periodo di stop nella scorsa primavera. La crisi dello stabilimento di via Minoli è al centro di una delicata trattativa con le organizzazioni sindacali di categoria (la vertenza è seguita da Massimo Vidal per Fillea-Cgil e da Rosario Moscarello per Filca-Cisl): si parla anche di una richiesta di ammissione al concordato preventivo presentata nei giorni scorsi al tribunale di Pavia. Le difficoltà sarebbero legate in particolare a problemi di liquidità, pur nel contesto di un mercato come quello del combustile vegetale ancora in espansione. Italiana Pellets è una società con sede legale in via Tiziano a Milano che fa capo per l'ottanta per cento al fondo di investimenti Intergon srl, mentre il restante 20 per cento del capitale sociale è controllato da Ely SpA, realtà costituita nel 2009 per operare nel comparto della produzione di energia elettrica e termica attraverso lo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Proprio la compartecipazione tra capitale bancario e imprenditoria aziendale ha suscitato perplessità e critiche nel sindacato. I dipendenti dell'unità produttiva di Corana sono praticamente tutti della zona: la materia prima utilizzata dagli impianti, sottolinea il sito internet aziendale, proviene esclusivamente dal Centro e Nord Italia, con precedenza all'area locale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA