A casa un vigile su tre, è ancora scontro

di Anna Mangiarotti w VIGEVANO Un agente su tre non è andato al lavoro: ieri la polizia locale ha scioperato, nel giorno che chiudeva le manifestazioni per il patrono Beato Matteo. Secondo il comando di via San Giacomo non si sono presentati 16 vigili dei 47 previsti su tre turni, dalle 5 alle 24. Il maltempo ha anche diminuito le presenze al luna park e fra le 180 bancarelle della fiera, «in ogni caso non ci sono state difficoltà operative, tutto si è svolto regolarmente», dice il comandante dei vigili, Pietro Di Troia. «Le assenze sono state 18 – secondo Sergio Bazzea, segretario provinciale del Sulpm, il sindacato più rappresentato nel comando vigili –. Altri cinque agenti erano in malattia o in permesso: siamo soddisfatti, l'adesione allo sciopero è stata buona. Ci sarà una nuova assemblea dei lavoratori e studieremo altre iniziative di protesta: la lotta non finisce qui. Colpisce che nel giorno dello sciopero il comando comunichi l'arresto di due spacciatori con un grosso sequestro di droga, che risale però a giorni fa. Per distogliere l'attenzione? Certo, il ritardo nel dare la notizia fa riflettere». Lo stato di agitazione era stato proclamato dopo il fallimento della conciliazione fra sindacati e Comune. Tra i motivi del contendere, la richiesta di pattuglie formate sempre da almeno due operatori, strumenti di autodifesa come il bastone distanziatore, e la cessazione di «un controllo asfissiante dell'attività sanzionatoria sui divieti di sosta», ha spiegato Bazzea. Negando che ci sia una parte della polizia locale ostile al ritorno del comandante, rimosso dall'incarico e reintegrato il primo agosto scorso. «Lo sciopero non ha inciso sull'operatività dei vigili, è andato tutto bene», dice il sindaco Andrea Sala. Aggiunge il vicesindaco Andrea Ceffa: «Mi auguro comunque che il dialogo fra le parti possa riprendere». Ma per Di Troia «non c'è un problema di sicurezza, gli agenti sono sempre in coppia nelle attività di presidio del territorio e contrasto dei reati. Sono soli se controllano la sosta, come gli ausiliari del traffico». Nel frattempo, si è conclusa la vertenza civile tra Comune e Di Troia avviata dopo la rimozione del comandante. A Di Troia andranno 8mila euro come risarcimento danni, mentre altri 8mila 247 euro serviranno per concorso alle spese legali. Un totale di 16mila 247 euro, in un'unica rata entro il 31 dicembre. Per cui, Di Troia ha ritirato una querela per diffamazione contro il sindaco Andrea Sala, che perà resta indagato per abuso d'ufficio e falso ideologico, in riferimento al decreto con cui non rinnovò l'incarico al comandante.(ha collaborato S. Bovani)