Allagamenti e frane Oltrepo in ginocchio
di Carlo Gobbi e Roberto Lodigiani wVOGHERA Una notte e una mattinata di piogge torrenziali hanno flagellato la provincia di Pavia, provocando gravissimi problemi alla viabilità fino alla serata di ieri, allagamenti, frane e smottamenti nelle zone collinari. La situazione più critica in Oltrepo. Risparmiata, praticamente, solo Voghera, dove i sottopassi consueto tallone d'Achille in caso di maltempo, stavolta hanno tenuto. A Rivanazzano, invece, è stata emergenza fin dalle prime ore del mattino, con l'acqua che ha invaso la piazza del centro sportivo e poi via Colombo (la vecchia strada per Salice). Un mare di fango sceso dal versante collinare è franato sulla ex statale del Penice, subito dopo Godiasco: strada chiusa per sei ore, nel tratto fino a Cecima, per consentire ai tecnici della Provincia e alla Protezione civile di intervenire per ripulire la carreggiata: il «polmone» tra Vogherese e Varzese è stato riaperto dapprima a senso unico alternato e poi completamente. Chiuse dal primo pomeriggio a sera l'ex statale 10 tra il bivio Colussi e Genestrello, oltre alla tangenziale Voghera-Casteggio nello stesso tratto. Ancora bloccati i collegamenti tra Voghera e il Tortonese, con lo stop per allagamento alla ex statale 35 per Pontecurone e alla strada più interna tra Rivanazzano e Casalnoceto. Oggi, probabilmente, il ripristino del traffico. Cresciuto, ma sotto controllo, lo Staffora rimasto entro gli argini a Cervesina dove l'alveo si restringe. Fa paura il Curone in piena: a Casei Gerola, sotto gli occhi di decine di residenti e di curiosi, si è riflettuto se sgombrare le famiglie che abitano in via Carena, a ridosso del corso d'acqua e quindi a rischio in caso di esondazione, ma nella maggior parte dei casi i residenti hanno deciso di trascorrere la notte ai piani superiori delle abitazioni solo qualcuno ha preferito farsi ospitare da parenti. Oggi le scuole resteranno chiuse a Rivanazzano e Godiasco Salice Terme: nessun problema a Voghera. Riaprirà la media di Ponte Nizza, evacuata ieri mattina a causa di infiltrazioni di acqua piovana dal tetto. Mobilitati tutti i volontari della Protezione civile, al lavoro sui diversi fronti caldi anche sindaci e dipendenti comunali delle località colpite. Colpite duramente dal maltempo le valli Staffora, Ardivestra, Coppa e Schizzola: bersagliate strade, case, terreni agricoli, altri danni gravissimi ai frutteti della val Staffora dopo un'estate nera. A Ponte Nizza frane e smottamenti hanno interessato la viabilità nelle frazioni di Moglie, Carmelo e Lumello. Problemi seri anche a San Ponzo dove è esondato il torrente Semola nel centro del paese e sulla strada che collega la località alla provinciale. Fango e detriti anche a Vignola e Casa Minchino. Nel vicino comune di Bagnaria il sindaco Mattia Franza ha chiuso con un'ordinanza la strada per la frazione Torretta. Qui una famiglia è costretta a raggiungere a piedi la propria abitazione. A Val di Nizza allagata la frazione Paravello: i detriti hanno colpito abitazioni, fognature e terreni agricoli. Chiusa la strada per frazione Monticelli a causa del fosso Calarè, straripato: a rischio l'oratorio della Madonna e una casa privata. Monitorata la strada per Casarasco e la frazione di Poggio Ferrato. Qui un fosso ha creato problemi all'acquedotto. A Montesegale chiusa la provinciale 136 per il castello (sarà riaperta questa mattina) e sopralluoghi continui a San Damiano per l'affiorare di frane. Distrutti interi raccolti. A Cecima sono saltati tutti i fossi a monte dell'abitato di Serra del Monte. Chiusa la strada per Biagasco e quella che va verso l'agriturismo Monte. A Brallo di Pregola è uscito il fosso nella frazione Tomba. A Borgo Priolo disagi sulla provinciale della val Schizzola. (hanno collaborato Mattia Tanzi, Alberto Antoniazzi e Marco Quaglini)