Vigevano sconfitto e contestato
VIGEVANO Squadra battuta sul campo, società contestata dalla tribuna.Domenica nera per il Vigevano nella prima partita dopo il clamore per il fallimento societario. Ma a finire nel mirino dei tifosi, più presenti numericamente del solito, non è la giovane squadra di Roberto Dipaola, che anzi ci mette il cuore per superare un ostacolo durissimo come l'Arconatese, ma la dirigenza. Eloquente lo striscione che fin dall'inizio della partita campeggia in bella vista nella tribuna "Bettelli", quella del tifo ducale: "Vergogna" recita la scritta a caratteri cubitali esposta dei tifosi. E dei destinatari dello striscione in tribuna centrale se ne vedono ben pochi. Il proprietario Paolo Pugliese, più volte in questi due anni e mezze di guida societaria entrato in combutta con i tifosi, non c'è. Ci sono solo i dirigenti Claudio Mascherpa e Davide Guida. Poi tutto il resto dello stadio "Dante Merlo" è in mano allo staff della curatrice fallimentare Cristina Lissi, che ha il compito di reggere le traballanti sorti del Vigevano Calcio dichiarato fallito. E l'uomo di fiducia è l'avvocato vigevanese Luigi Ottobrini, ieri punto di riferimento nell'organizzazione del match contro l'Arconatese. E spunta, per un tempo (il primo), anche il capo del calcio lombardo Felice Belloli che si intrattiene con i dirigenti ducali (di fatto esautorati dopo il fallimento della società) e con l'avvocato Ottobrini per controllare che tutto sia a posto. E tutto a posto non lo è. La partita contro l'Arconatese, una delle favorite per la vittoria del campionato d'Eccellenza contando anche su Farina e Balacchi protagonisti della cavalcata dell'OltreVoghe nella scorsa stagione, inizia con mezz'ora di ritardo. Lo staff del curatore fallimentare ha chiesto infatti la documentazione relativa ai certificati medici sportivi di tutti i giocatori del Vigevano (che gioca sotto responsabilità della società, quindi della curatrice). Ma per due giocatori già nella distinta pronta per il match non c'è traccia di questi documenti. L'ala Ivan De Vincenziis (avrebbe dovuto giocare con il numero 11) e la punta Domenico Grasso (sarebbe andato in panchina con il 18) finiscono in tribuna. E Dipaola cambia la formazione: al posto di De Vincenziis ci va Primavera e Di Mauro, per scelta tecnica anche al fine di aver un cambio in più nella ripresa rispettando la regola dei giovani,parte dalla panchina facendo posto a Muscarella. In campo il Vigevano ci prova con uno spirito di sacrificio meritevole, tanto che i tifosi ducali hanno sempre incitato la squadra, ma viene punito da un rigore davvero generoso trasformato dall'ex Oltre Voghe Balacchi al 22' del primo tempo dopo un forse-fallo di mano di Loew in ripartenza. Il Vigevano perde (mancando anche diverse occasioni per il pari), ma i problemi dalle parti di viale Montegrappa sono altri. Sandro Barberis