Bilancio e spese, minoranza all'attacco

ZAVATTARELLO «L'amministrazione comunale di Zavattarello finora non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale e mette le mani nelle tasche dei cittadini». Il durissimo attacco alla giunta guidata dal sindaco Simone Tiglio arriva da Claudio Dellagiovanna, capogruppo di opposizione per la lista "Zavattarello Libero". «Finora sono state organizzate solo delle feste locali, con bilancio in passivo, il tutto a fronte di un aumento della pressione fiscale locale - spiega - Zavattarello nel 2013 è uno fra i pochi comuni in Italia ad avere sforato il patto di stabilità. La cifra ammonta addirittura a 160 mila euro, a fronte di un saldo obiettivo di 209 mila euro. Tale performance ha fatto registrare il parere negativo del revisore dei conti. Siamo quasi certi che anche nel 2014 il comune sforerà il limite imposto dal patto di stabilità. Per fortuna non tutti i comuni italiani sono gestiti con questi criteri, altrimenti saremmo al fallimento. Anche se l'amministrazione Tiglio glissa su questo argomento, il fatto di avere sforato il patto provocherà delle sanzioni che colpiranno economicamente il comune stesso, diminuendo drasticamente i trasferimenti e le possibilità di accesso al credito. Verrà tagliata anche l'indennità di carica che spetta al primo cittadino, per un ammontare è pari al 30%». «Dal nostro punto di vista - prosegue il capogruppo dell'opposizione consiliare di Zavattarello - è drammatico anche il piano triennale delle opere pubbliche che nelle caselle relative agli anni 2015 e 2016 vede solo delle righe vuote. Si parla solo della fantomatica nuova caserma, inserita da anni nei programmi e mai realizzata. Tutto questo ha fruttato invece ai zavattarellesi dei regali come la Tasi, che nel nostro paese è pari al 2 per mille e quindi è la più alta di tutta la zona. Infatti a Zavattarello si applica una percentuale doppia rispetto ai comuni limitrofi come Varzi, Romagnese, Valverde e Ruino e maggiore di comuni come Brallo di Pregola e Nibbiano in provincia di Piacenza. Oltre alla Tasi anche la Tari colpirà pesantemente i possessori di case, incrementando il disagio della popolazione. Nessuna diminuzione per l'Irpef comunale e una diminuzione impercettibile a vantaggio di chi possiede più immobili. I contributi raccolti da sponsor esterni delle feste estive, avrebbero dovuto essere utilizzati diversamente».(p.fiz.)